Balestrate-Ordinanza ‘movida rumorosa’, apertura del sindaco

BALESTRATE. Il sindaco disposto a rivedere la sua ordinanza contro la ‘movida rumorosa’ ma solo se arriveranno proposte tali che potranno conciliare l’attività degli esercenti con la quiete pubblica. Da Totò Milazzo è arrivata questa apertura ieri sera al termine di un serrato, ed a tratti anche molto teso, confronto con i titolari dei locali notturni del paese, convocati al palazzo di città dopo la pubblicazione della molto contestata ordinanza. Il provvedimento prevede l’abolizione dell’amplificazione acustica dei locali. In pratica si potrà suonare con band dal vivo ma senza microfoni e casse acustiche. Milazzo, nella sua ordinanza, consente l’attività di intrattenimento musicale nelle aree interne ed esterne di rispettiva pertinenza di ogni locale negli spazi interni fino all’una di notte. Ma accanto a questo divieto ce n’è un altro che ha suscitato un vespaio di polemiche: “E’ vietata l’attività musicale svolta all’esterno – si legge – con impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora. In ogni caso l’attività musicale svolta all’interno del pubblico esercizio con impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora, anche conformi alla normativa, in nessun modo può avere proiezioni acustiche all’esterno”.

Vere e proprie stangate sono previste per i locali che violeranno queste disposizioni: si può arrivare a beccare una multa sino a 500 euro. E non è solo prevista la sanzione pecuniaria: scatteranno 3 giorni consecutivi di sospensione dell’autorizzazione amministrativa se dovesse essere accertata una seconda violazione nell’arco di un anno; si arriva a 7 giorni per tre violazioni in un anno; infine per ogni ulteriore violazione successiva alla terza, accertata sempre nel corso dell’anno, la sanzione viene incrementata ogni volta di ulteriori 7 giorni. Per il sindaco, comunque, queste sanzioni sono nettamente più lievi rispetto ad altre realtà più vicine, come Palermo, dove invece gli effetti sono stati molto più devastanti.

“Personalmente penso che questa soluzione – afferma Vito Rizzo, leader del movimento Spazio Comune che rappresenta le forze di opposizione in consiglio comunale – danneggi la nostra già malconcia economia turistica. Certamente andava regolamentato il tutto, ma con una soluzione che prevedesse la possibilità di fare musica amplificata e dunque concerti al di fuori dei locali per fasce orarie e giorni settimanali. Questo avrebbe consentito di andare incontro alle esigenze degli imprenditori, dei turisti e dei residenti”.