Zingaro, niente bagno alle calette. Chiusi museo e aree attrezzate. Tacciono Castellammare e San Vito

Era già accaduto una decina di anni fa quando un divieto di balneazione nella riserva naturale orientata dello Zingaro, da Cala Mazzo di Sciacca a Tonnarella dell’Uzzo, venne stabilito da un’ordinanza della Capitaneria di Porto, che vieta l’accesso alle spiagge per il rischio di frane e smottamenti. Una decisione che, all’epoca, aveva destato preoccupazione per il sindaco di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani. Adesso un rischio di dissesto idrogeologico, riguardante anche molte altre coste siciliane, ha nuovamente vietato l’accesso alle calette dello splendido mare dello Zingaro.

Il provvedimento originario riguarda anche, nel trapanese, tratti di costa di Marettimo, Levanzo, Favignana, Pantelleria e Monte Cofano. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente Totò Cordaro più di un mese fa ebbe a dire: “Non possiamo chiudere tutto perché creeremmo parecchi problemi economici alle comunità interessate. Ci sono paesi che vivono del turismo che esiste in queste località di mare. Tenere chiusi i tratti dove si può andare a fare il bagno significherebbe infliggere un durissimo colpo alle attività economiche, perderemmo diverse centinaia di posti di lavoro”.

Finora, però, non è cambiato nulla e anche sul sito della Riserba dello Zingaro è pubblicato l’avviso in cui si segnala il provvedimento dell’assessorato regionale di “interdizione di porzioni di aree demaniali marittime, per il sussistere di pericolo per la pubblica incolumità, causato da dissesto idrogeologico”. A questo si aggiunge anche il mancato adeguamento delle procedure di sicurezza per il personale addetto ai servizi di ricezione e per i fruitori della riserva in ordine all’emergenza sanitaria da COVID 19.

Il triste risultato è che anche le strutture museali e le aree attrezzate dello Zingaro sono interdette. Insomma in questo avvio di estate sono consentire soltanto le passeggiate lungo i sentieri. Per questo la direzione ha abolito il pagamento del biglietto di ingresso. Per l’arrivo della gratuità, però, c’è davvero poco da festeggiare. Il tutto nel silenzio dei due comuni interessati, quelli di Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo.