Voto favorevole al bilancio comunale di Alcamo, PD spiega decisione e ‘bussa’ ancora una volta

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Il comune di Alcamo è stato tra i primi, in Italia, ad approvare il bilancio di previsione, strumento finanziario che ha fatto seguito al varo del DUP, il documento unico di programmazione. In aula, al momento del voto finale, si sono registrate sette assenze  mentre i presenti, anche sei consiglieri comunali di opposizione, hanno votato a favore, condividendo quindi la programmazione della giunta Surdi. A favore anche il gruppo UDC dell’onorevole Turano, quindi adesso Lega; ma questa non è una novità. Infatti, dall’insediamento del massimo consesso civico e fino ad oggi, mai una sola delibera ha ricevuto voti da parte dei due gruppi politici. Tutte riportano gli identici voti, favorevoli o contrari, dei consiglieri delle liste collegate a Domenico Surdi e di quella che fa capo all’assessore regionale leghista Mimmo Turano.

Adesso, il recente voto sul bilancio, rafforzerebbe la posizione della giunta o andrebbe ad alleggerire ulteriormente l’impatto dell’opposizione. A favore hanno votato, oltre all’asse Surdi-Turano, Denise Di Giovanni di Forza Italia, Franco Orlando eletto nella Lega ed ora autonomista federatosi con il gruppo dell’ex senatore Papania, Giuseppe Parrino di Fratelli d’Italia, Annalisa Guggino e Giuseppe Stabile di ‘CentrAli per la Sicilia’ e Filippo Cracchiolo del partito democratico. Proprio il PD ha cercato, con un comunicato-stampa, di spiegare il perché del voto favorevole dopo le varie segnalazioni di mancanza di dialogo con l’amministrazione comunale alcamese.

Il voto favorevole – spiegano i democratici – è arrivato principalmente per il forte senso di responsabilità verso i cittadini alcamesi in quanto l’approvazione del bilancio consente l’attuazione di alcuni progetti legati al Pnrr di notevole valenza sociale, alcuni dei quali di imminente scadenza come i due “Asili Nido”. Un’immediatezza allo stato attuale ancora lontana – aggiungiamo noi. Non ci sono infatti notizie sull’inizio del lavori e sulla liberazione dalle aree interessate. Il PD tesse poi le lodi del nuovo bilancio comunale segnalando soltanto poche voci deficitarie che dovranno essere migliorate e su cui daremo il nostro contributo – afferma il PD alcamese – in fase di variazioni di bilancio quali il fondo per l’integrazione oraria dei dipendenti, l’intervento sulla sistemazione di centinaia di contratti idrici ex Eas ancora non di pertinenza comunale e il piano economico finanziario della Tari. Su quest’ultimo aspetto i democratici hanno ribadito che non condivideranno gli aumenti paventati. Porremmo in essere un’opposizione attenta e costruttiva – concludono i democratici. Insomma la porta verso l’intesa giallo-rossa è sempre aperta dal lato del PD ma la giunta Surdi, forte del sostegno della Lega, non intende utilizzarla.