Utenze ex EAS, di nuovo a secco centinaia di famiglie alcamesi. Responsabilità? Parte lo “scarica-barile”

Circa 700 utenze idriche in territorio di Alcamo sono rimaste nuovamente a secco dopo avere subito grossi disagi nella prima parte dell’estate scorsa. Si tratta delle famiglie servite dalla conduttura dell’ex EAS, con tanto di contatore, lungo la SP 47 dai Timpi Rossi fino a contrada Catanese e zona catena di Alcamo Marina passando dal Voscu r’A’ e da contrada Chianu di la rina. In questi giorni si è ripetuto lo stesso problema risolto, in maniera non proprio ottimale, dal comune di Alcamo che si era assunto l’impegno di fare accompagnare il dipendente EAS, a destra e a manca, per chiudere ed aprire le saracinesche e mettere in pressione le tubature.

Fino ai primi mesi dello scorso anno lo stesso operaio utilizzava un’autovettura fornita dal Comune di Castellammare del Golfo. L’amministrazione Rizzo aveva poi vietato che il mezzo, a proprie spese, scisse dai confini comunali per consentire l’apertura dell’acqua per le famiglie alcamesi. Insomma con quel mezzo comunale si doveva garantire il servizio soltanto ai castellammaresi. Dopo la veemente protesta dei residenti rimasti a secco, il comune di Alcamo, in particolare l’assessore Vito Lombardo, ha disposto che i vigili urbani o altro personale prelevassero il dipendente EAS e lo accompagnassero a fare il suo lavoro. L’ex Ente Acquedotti, infatti, in stato di liquidazione, non può permettersi l’acquisto di automezzi o di carburante.

Adesso il problema è ritornato d’attualità ma non si capisce dove stia la verità. Pare che l’operaio dell’ente punti il dito sull’amministrazione comunale castellammarese mentre il comandante della polizia municipale d Alcamo, Giuseppe Fazio, non avrebbe più ricevuto alcuna richiesta per accompagnare l’operaio ad aprire le saracinesche dell’acqua, né dall’assessore Lombardo e né tantomeno dallo stesso dipendente dell’ex EAS. Il risultato è che gli alcamesi interessati dal problema sono rimasti a secco e non possono fare altro che inviperirsi, ed anche a ragione.