Una difficile vita fra Alcamo e Castellammare. Raccolta fondi per riportare in Sicilia la salma di Giuseppe Oliva

Il luogo dell'omicidio

Una vita giovane ma certamente difficile quella di Giuseppe Oliva, il giovane di 26 anni di Castellammare del Golfo, ma per anni residente ad Alcamo,  ucciso a Colonia, In Germania, nella notte fra sabato e demonica. Il corpo del ragazzo, a terra in una pozza di sangue, sul marciapiedi di una strada nei pressi della stagno di Acquisgrana,  è stato notato da un’automobilista che ha chiamato i soccorsi. I sanitari arrivati con l’ambulanza immediatamente, non hanno potuto fare nulla nonostante le manovre di rianimazione. Giuseppe Oliva è morto sul posto. Il pubblico ministero di Colonia e la polizia, dopo i primi sopralluoghi,  hanno sostenuto che probabilmente il ventiseienne sia morto a causa di una violenta aggressione e delle numerose ferite riportate. E’ stata quindi disposta l’autopsia, effettuata proprio ieri e dalla quale non sono ancora trapelate informazioni sulla causa della morte.

Gli investigatori tedeschi stanno anche cercando testimoni che possano avere notato una rissa o persone sospette nei pressi del luogo del delitto nella fascia oraria dalle 3 alle 4 della notte fra sabato e domenica scorsi. “Di certo – ha affermato il procuratore Bremer – si tratta di omicidio e ci sono diversi approcci investigativi che vengono seguiti con determinazione”. Qualcuno infatti avrebbe notato uno scontro fra persone, proprio in quel posto, sulla Aechener Strasse vicino al ponte ferroviario.

Giuseppe Oliva viveva in Germania da alcuni anni e lavorava in un ristorante di Colonia. La sua, fra Alcamo e Castellammare, non è stata certamente un’infanzia facile, anche all’interno della sua famiglia. Poi qualche episodio burrascoso e anche la nascita di una figlia, quando il ragazzo aveva soltanto 20 anni, dalla giovanissima fidanzatina. Poi la rottura anche di questo rapporto e la decisione di trasferirsi in Germania, per trovare lavoro e per cambiare aria. Qui Giuseppe Oliva ha trovato la morte, aggredito chissà da chi e chissà per quali motivi. Adesso amici e familiari, per affrontare gli elevati costi del trasporto della salma in Sicilia, hanno aperto una raccolta fondi su facebook.