Futuro del linguistico “Fazio Allmayer”, posizioni contrastanti e poche certezze. Nessuno pensa alla Pia Opera

  • Incontro interlocutorio, quello di qualche giorno fa, convocato dal commissario del Libero Consorzio di Trapani per trovare una soluzione che possa evitare una sorta di terremoto per le scuole superiori del comprensorio Alcamo, Calatafimi, Castellammare. L’ex provincia, infatti, dalla prossima estate annullerà il contratto di affitto dei locali del viale Europa dove sorge la sezione linguistico del liceo Vito Fazio Allmayer di Alcamo. Particolarmente contestata la decisione dello stesso commissario Ceramo di spostare i circa 700 studenti del linguistico nel plesso di contrada Canapè dove invece opera il Dolci-Mattarella con due indirizzo, agrario e bio-tecnologico. I ragazzi che frequentano quest’ultima scuola verrebbero invece trasferiti fra Castellammare e Calatafimi. Insomma un caos davvero poco praticabile con la proclamazione di studenti di serie A e studenti di serie B.

La dirigente del Dolci-Mattarella, Anna Bica, ha ricordato che il plesso di contrada Canapè è stato costruito proprio per ospitare quella scuola e che al suo interno sono presenti ampi laboratori e numerosi macchinari che è quasi impossibile trasferire altrove. Insomma bisognerebbe andare a ristrutturare sia questi locali che quelli dove poi ospitare gli studenti. All’incontro sono anche intervenuti i sindaci del territorio interessato. Il primo cittadino di Alcamo Domenico Surdi ha detto in estrema sintesi che il Vito Fazio Allmayer non si tocca e che deve rimanere interamente sul territorio alcamese mentre il collega castellammarese, Nicola Rizzo, ha ribadito che nessuno vuole accaparrarsi il linguistico anche perché anche la cittadina del Golfo non ha attualmente locali idonei. Nonostante ciò alcune classi potrebbero comunque trovare posto al plesso Giovanni Verga, ma prima necessitano almeno due anni di lavori per renderlo agibile.

Insomma poco è cambiato dall’incontro di alcuni giorni fa ma i pareri dei dirigenti scolastici sono adesso stati messi nero su bianco e inviati al libero consorzio. La dirigente Bica non ci sta a smantellare il suo istituto ma offre collaborazione anche nel provare a recuperare alcune aule da “prestare” al linguistico di Alcamo. In realtà proprio nella cittadina alcamese una soluzione ci sarebbe e riguarda i locali, già dotati di aule della Pia Opera Pastore che ha recentemente ospitato diversi corsi di formazione e che alcuni decenni fa erano stati utilizzati dal liceo scientifico. L’Ipab proprietaria dell’edificio sarebbe ben lieta di incassare una bella somma per la vendita al Libero Consorzio (rifiatando così dal pesante deficit economico) e il sindaco di Alcamo manterrebbe in città il Fazio Allmayer come più volte dichiarato. Ma chi e dove dovrà reperire i fondi per l’acquisto e la ristrutturazione? Anche in questo caso si tratterebbe comunque di tempi molto lunghi e 700 studenti, dal prossimo primo di settembre, sono senza aule.