Turismo, Rischio perdite da 3M di euro. 2020: un nuovo anno senza estate?

Grosse perdite per il settore turismo in provincia di Trapani. L’allarme lanciato dalla UIL viene confermato da alcune associazioni di categoria. Il buco, secondo gli operatori, sarebbe anche causato dalla condotta delle compagnie aeree

Si rischia un buco di bilancio di oltre 3 milioni di euro nei comuni del trapanese. Lo denuncia uno studio della Uil, in previsione della forte riduzione del gettito derivante dalla tassa di soggiorno per l’imminente stagione estiva. Il 2020 potrebbe diventare il nuovo “anno senza estate” — dopo quello del 1815, quando una nube vulcanica totalmente impenetrabile anche dai raggi solari tenne l’Europa al buio per un anno intero. In questo caso la nube minacciosa è l’assenza di turisti.

Secondo i dati forniti dal segretario generale della Uil Trapani Eugenio Tumbarello, il gettito della tassa di soggiorno da parte dei 24 comuni del Trapanese è ammontato nel 2019 a poco più di 3 milioni di euro — con il principale contributo fornito dai comuni di Favignana con 750 mila euro e San Vito lo Capo con 693 mila euro versati, seguiti poi dai comuni di Trapani e Castellammare del Golfo, che proprio l’anno scorso ha esultato con oltre 200 mila euro di fondi raccolti.

Sulla stagione 2020 invece, a parte i sindacati, in pochi si sbilanciano con precisi pronostici. I vertici di Federalberghi di Castellammare del Golfo e Scopello hanno dichiarato di non avere prenotazioni all’attivo per tutto il mese di giugno, dato che gli ospiti continuano a disdire i propri soggiorni, complici sopratutto la cancellazione ultim’ora di voli da parte delle compagnie aeree.

E la condotta delle compagnie aeree di questi giorni sarebbe proprio tra i principali motivi di risentimento da parte degli operatori turistici, che nel nostro territorio, vivono sopratutto di turismo di dis-continuità, più che di continuità, dato che i visitatori sono per lo più non-Italiani, totalmente dipendenti dunque sui trasporti aerei.

Allo stato attuale, a Castellammare del golfo, le prime prenotazioni comincerebbero soltanto nel mese di luglio — sempre che anche queste non subiscano variazioni dell’ultimo minuto. Prima di allora sono pochi, se non zero, le strutture intenzionate a riaprire battenti.

I tour operators locali hanno anche specificato che ad avere la meglio per questa stagione potrebbero essere le strutture più piccole e isolate, a riflesso della tendenza dei turisti che preferiscono posti meno frequentati dove praticare l’auto-distanziamento.

Ma il tema della tassa di soggiorno è anche un dente dolente per il coordinatore di Federalberghi di Castellammare del Golfo, Francesco Gianquinto, che ha lasciato trasparire un certo malumore nei confronti degli amministratori per il mancato utilizzo del fondo della tassa di soggiorno a sostegno in questo periodo delle strutture ricettive. La proposta avanzata diverse volte negli ultimi mesi dalla stessa categoria non è mai stata presa in considerazione fino a questo momento.