“Trinummus”, Plauto fa riflettere sui valori morali. Commedia gradevole con repliche stasera e domani

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Trinummus, tradotto dal latino “Le Tre Monete”, è la commedia più seria di Plauto e che molto si avvicina al modello greco di Terenzio che affronta i temi dei valori etici e dei principi morali della società del tempo. I fatti accadono fra le vie di Atene, nei pressi della casa di Carmide, uomo d’affari che prima di partire per l’estero affida i suoi averi e la sua famiglia, preoccupandosi della dissolutezza del figlio maggiore, all’amico Callicle. Una commedia scritta negli ultimi anni di carriera di Plauto, tra il 188 e il 186 a.C., che si basa per intero su messaggi etici spiegati da una frase riferita a un campo nel corso della rappresentazione: “Bisognerebbe seminarvi i cattivi costumi se, a forza di sotterrarli, finissero per ridursi a zero”.

Nella versione rivisitata dall’attore regista Domenico Pantano, calabrese, fondatore del centro teatrale mediterraneo, al testo originale di Plauto sono state aggiunte due donne, Soteride, la figlia di Carmide cui il commediografo latino soltanto accenna, e la sua ancella Fronesia. Le due figure femminili creano nuove situazioni nella commedia che comunque, rispetto alla trama e al suo significato, è sostanzialmente rispettata. Proprio Maria Lauria, materana, nel ruolo di Fronesia, sale probabilmente sul podio più alto come interpretazione, verve artistica e simpatia seppure l’intero cast ha mantenuto livelli qualitativi elevati.

Come sempre nelle commedie plautine un ruolo importante assume il servo, nella fattispecie Stasimo, il solito parassita della famiglia che più volte afferma di rubare i soldi al padrone, di voler mangiare sempre e di volersi sempre divertire. Lesbonico, il figlio dissoluto di Carmide, avendo azzerato il patrimonio del genitore, non intenderebbe far sposare la sorella senza dote, sarebbe per lui e per la sua famiglia un disonore. Decide quindi di dare al futuro cognato l’unico pezzo di terreno rimasto di sua proprietà. A questo punto Callicle, l’amico del padre, rivela la presenza di un tesoro. Arriva quindi il lieto fine, non soltanto il matrimonio ma anche il ritorno in patria di Carmide.

Stasera e domani repliche di “Trinnumus” sempre, ovviamente, al teatro antico di Segesta. Fra gli appuntamenti del festival “Dionisiache 2019” da segnalare anche, a mezzanotte e mezza, lo spettacolo del pluricampione mondiale di fisarmonica, Pietro Adragna, alla collina del tempio dorico, in uno scenario mozzafiato.

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