Trappeto: maltempo, danni per nubifragio

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TRAPPETO. Il paese di Trappeto si lecca le ferite dopo il grave allegamento che si è verificato ieri a causa dell’acquazzone che si è abbattuto nella notte tra sabato e domenica. Impressionante la scena che all’alba di ieri si è presentata soprattutto nelle aree costiere di Trappeto, con l’acqua che ha raggiunto in alcuni punti persino il metro e mezzo di altezza. I maggiori danni si sono registrati nei pressi del canale maltempo di contrada Valle Fondi che va a scaricare nel tunnel sotterraneo che attraversa la cittadina di Trappeto. Ciò si è verificato a causa dell’ingrossamento del fiume Jato su cui da giorni sta scaricando la diga Jato l’acqua in eccedenza. Il nuovo acquazzone ha finito per far verificare l’ingrossamento del fiume le cui acqua hanno invaso e distrutto letteralmente terreni, abitazioni e magazzini. Fortunatamente l’acqua che dalla foce del fiume è stata scaricata si è riversata sul tunnel di contrada valle Fondi, evitando in questo modo che potesse travolgere anche la abitazioni che si trovano lungo il percorso. Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Partinico che hanno lavorato incessantemente, con la protezione civile, per evitare danni ben peggiori. Per diverse ore ieri è addirittura saltato l’impianto di erogazione dell’energia elettrica, lasciando l’area marinara della Ciammarita, piena di villini, completamente al buio e isolata. Molti residenti, a causa proprio dell’altissimo livello dell’acqua, sono rimasti bloccati all’interno delle loro villette. Oltre alla Ciammarita gli allagamenti si sono verificati anche in via Madonna del Ponte e in contrada Spatafora. L’acqua ha causato dei veri e propri scempi. Le contrade di Tammì, Pacino, Carrozza, Groppo, Vacanti, Spadafora, Corso e Giambruno sono state le più colpite, ma i danni maggiori si sono avuti alla Ciammarita dove, in alcuni punti si sono otturati dei tunnel facendo confluire l’acqua al di sopra di essi e dove la sua forza impetuosa ha letteralmente distrutto un intero muro della casa di Segesta. Scene davvero apocalittiche: i cassonetti della spazzatura galleggiavano e sono stati trasportati a mare, nelle casette vicino agli scogli l’acqua ha raggiunto oltre un metro e mezzo, la strada di Piano Inferno è diventata un vero e proprio acquitrino. A causa proprio del maltempo a Partinico è saltata la prevista processione della Madonna del Ponte, che dal santuario doveva far ritorno nella chiesa Madre della città come da tradizione.