Trapani -Un nuovo capo per la Squadra Mobile

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Si è insediato il nuovo dirigente della Squadra Mobile di Trapani, il vicequestore aggiunto Fabrizio Mustaro. Nato a Sassari 45 anni, ha una laurea in Giurisprudenza conseguita all’università di Pavia con il massimo dei voti. Mustaro entra in polizia nel 1997, accede al ruolo di commissario nel 2000 con l’incarico di vice dirigente del commissariato di Orgosolo; quindi, trasferito a Nuoro, dirige l’Ufficio volanti per due anni. A queste esperienze operative segue l’incarico di capo di Gabinetto e di portavoce del questore e addetto stampa.Dopo un’importante esperienza come dirigente della Digos, arriva alla Squadra Mobile nel 2008. Numerose le operazioni portate a termine brillantemente: tra di esse: l’indagine sul poligono militare Quirra, unica del suo genere a livello europeo, conclusasi con il rinvio a giudizio di sei generali dell’Arma e dell’Aeronautica; 18 casi di omicidio risolti con l’arresto dei responsabili; 8 latitanti catturati, tra cui Angelo Balzano; sei operazioni antidroga per traffico nazionale e internazionale di stupefacenti terminate con l’arresto complessivamente di 50 persone e 110 indagati; in collaborazione con le autorità spagnole, la cattura di un latitante di camorra per traffico di sostanze stupefacenti; un’indagine per traffico di armi con 8 persone arrestate; diverse indagini per sfruttamento della prostituzione e tratta di esseri umani, con decine di indagati e arrestati; persino un’indagine su una psico-setta che operava come associazione a delinquere, con centinaia di vittime in tutta Italia. Mustaro, oltre che per i risultati ottenuti con l’attività investigativa, è noto in tutta la Sardegna, e anche fuori dall’isola, quale fondatore dell’Osservatorio territoriale sul bullismo. Migliaia di alunni, genitori docenti formati per combattere il preoccupante fenomeno. Decine le iniziative organizzate da Mustaro, uniche a livello nazionale – una su tutte il diario della legalità – che hanno avvicinato la Polizia di Stato alla gente, facendo prevenzione e aiutando la comunità ad affrontare problematiche e fenomeni sociali tra i più allarmanti come quelli legati all’uso della droga e all’abuso di alcol.