Trapani: profumo di sfiducia per Damiano

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Trapani Cambia lancia una Petizione per chiedere le dimissioni del Sindaco di Trapani, Vito Damiano (nella foto), e del Consiglio Comunale. Il movimento prende la palla al balzo rispetto all’attuale contesto politico in grande fermento nel capoluogo. Infatti da settimane si stanno registrando un susseguirsi di comunicati su mozioni di sfiducia all’attuale sindaco, presentate da partiti o da singoli consiglieri comunali. Trapani Cambia invece prende tutti in contropiede, additando non solo il sindaco ma anche il consiglio comunale dell’attuale crisi politico-amministrativa che sta subendo la città. “Pessima gestione della raccolta e della pulizia della città, tentativi maldestri di speculazioni su beni comuni della città, il dilettantismo con cui si è instaurata la zona a traffico limitato, l’arroganza di ristabilire in modo autoritario un presunto ordine che diventa, invece, limitazione delle libertà personali, l’assoluta assenza di soluzioni per rimediare a problemi atavici come l’erogazione dell’acqua corrente e la mancata cittadinanza onoraria all’ex prefetto antimafia Fulvio Sodano hanno portato ad una esasperazione tale che oggi è insopportabile” scrive il movimento. L’attuale contesto politico è emblematico di una città spaccata a metà: una delle più grandi grane per Damiano resta invece il difficile rapporto con l’ex sindaco Mimmo Fazio, oggi consigliere comunale a Trapani e deputato regionale organico al Pdl che ha appoggiato proprio Damiano alle elezioni amministrative addirittura costruendo una lista in suo sostegno. Trapani cambia avrebbe fiutato una manovra ben precisa in tutto questo: “Fazio sente odor di possibile rielezione e quindi decide di annunciare una mozione di sfiducia ai danni dello stesso sindaco che ha contribuito ad eleggere e col quale aveva costruito un programma”. Il movimento però non risparmia neanche le forze di opposizione in seno al civico consesso: “Una coalizione – si legge – che non è in grado di incidere sull’attività amministrativa, spostando il consenso e costruendo le condizioni per una seria progettazione di una alternativa. La stessa opposizione che, pure lei, annuncia una mozione di sfiducia al sindaco che somiglia un po’ ad un salvagente per il Generale”. Insomma, Trapani cambia ne ha per tutti e da qui né nata l’idea di rivolgersi direttamente alla cittadinanza: “Abbiamo deciso di iniziare una vera e grande petizione popolare – conclude il documento – per chiedere le dimissioni di un sindaco che ha abbandonato la città e di un Consiglio Comunale complice delle scelte scellerate di questi lunghi mesi”.