Trapani, discarica di Borranea presto satura: emergenza rifiuti per Alcamo e C/mare

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Fra cinque giorni la discarica di contrada Cuddia di Borranea non potrà più accogliere i rifiuti né del capoluogo né dei Comuni della Sicilia occidentale che si trovano in uno stato di emergenza igienico-sanitaria. Il 21 dicembre, infatti -è l’allarme lanciato dal sindaco di Trapani Vito Damiano- è il termine ultimo stimato per la saturazione totale della discarica, come risulterebbe da una perizia di un professionista incaricato.

“Abbiamo potuto opporre alla Regione, oltre alle proteste e al disaccordo per gli atti deliberativi adottati, esclusivamente gli strumenti giuridici previsti dalla normativa vigente – ha dichiarato il sindaco di Trapani Vito Damiano, dicendosi indignato nel farsi portavoce dell’intera cittadinanza “per come si sia cercato di trovare soluzioni facili ma certamente dannose e offensive per la comunità che rappresento. La soluzione che avevamo prospettato, e cioè quella di consentire solo il ‘pretrattamento’ dei rifiuti presso gli impianti della Trapani Servizi e il conseguente conferimento dei rifiuti in altre discariche disponibili – accusa Damiano – non è stata presa, inspiegabilmente, in considerazione”.

L’emergenza rifiuti, che si è determinata in tutta le regione e che ha visto la chiusura di alcune discariche in altri comuni dell’isola, rischia di diventare sempre più scottante. Dopo l’ultimo provvedimento-tampone attivato dalla Regione che ha prorogato la possibilità di conferire nella discarica di Trapani fino al 20 dicembre anche per Alcamo, Castellammare e Calatafimi, nell’attesa di completare i lavori per la nuova vasca della discarica di Siculiana, con la paventata saturazione di Borranea, fino a qualche mese fa utilizzata dal solo capoluogo, adesso si profila il caos.

L’estate scorsa, a seguito dell’emergenza rifiuti di Palermo e di molti Comuni della sua provincia, la Trapani Servizi, autorizzata dal Comune di Trapani, per limitare il disagio delle popolazioni, aveva dato la propria disponibilità a ricevere e trattare quantitativi limitati di rifiuti solidi urbani. Poi è arrivato l’obbligo imposto dall’assessorato regionale “Acque e Rifiuti”, alla Società Trapani Servizi di mettere a disposizione la discarica. “Ora la Regione dovrà dirci dove conferire i nostri rifiuti e chi si farà carico dei maggiori costi che, comunque, non potranno gravare sulla collettività trapanese- incalza Damiano. A nulla sono valse le resistenze del Comune di Trapani-ha aggiunto il sindaco- sia con incontri presso l’Assessorato sia attraverso specifiche diffide con le quali, fra l’altro, sono stati preannunciati i danni economici, e non solo, che ne deriveranno per la Società e per lo stesso Comune a seguito degli sconsiderati e scarsamente lungimiranti atti d’imperio adottati dalla Regione”.