Trapani, arriva in diocesi il cardinale Turkson

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Il presidente del Pontificio Consiglio “Giustizia e pace”,  il cardinale Peter Turkson, 66 anni, originario del Ghana, il 6 e il 7 dicembre prossimi visiterà la Diocesi di Trapani. Sabato 6 dicembre il cardinale sarà ad Alcamo, dove in mattinata incontrerà un gruppo di studenti delle scuole superiori della città con cui si soffermerà sul tema del Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale per la pace “Non più schiavi, ma fratelli”. Nel pomeriggio il cardinale visiterà i due monasteri delle clarisse, il Museo di arte sacra della Basilica “Maria Santissima Assunta” e inaugurerà un centro medico dedicato al cardinale Van Thuan di cui è in corso il processo di beatificazione.

Il cardinale Van Thuan ha vissuto per 13 anni in un carcere vietnamita di cui nove in isolamento: un testimone di speranza, come lo ha definito papa Francesco, che ha lasciato scritti e testimonianze di straordinaria ricchezza spirituale. E’ stato anch’egli presidente del Pontificio Consiglio ora presieduto da Turkson.

Domenica il cardinale Turkson sarà invece a Trapani, dove alle ore 11 presiederà la concelebrazione eucaristica nella Cattedrale “San Lorenzo”. Nel pomeriggio alle ore 16.00, nella chiesa del Collegio, terrà un incontro per le famiglie e gli operatori pastorali sul tema“Educare le famiglie alla solidarietà alla luce del Sinodo”.

“La visita del cardinale Turkson, vescovo africano è una grande opportunità per la nostra chiesa – spiega il vescovo Pietro Maria Fragnelli nel dare l’annuncio della visita in Diocesi – la sua presenza ci aiuterà ad allargare l’orizzonte, a scardinare atteggiamenti superficiali o preconfezionati o troppo eurocentrici, a maturare una sensibilità veramente aperta a partire dalle periferie esistenziali vecchie e nuove. Il cardinale Turkson ha anche partecipato alla recente Assemblea straordinaria del Sinodo sulla famiglia: è un testimone diretto del dibattito sinodale che ha vissuto dalla prospettiva di un vescovo africano e ci aiuterà a coglierne gli aspetti meno enfatizzati dai media”.