Tokyo, bronzo per il “Maciste di Salaparuta”. Calcio, Marchese prosciolto

Salaparuta e tutta la provincia di Trapani sono in festa. Nino Pizzolato, 25 anni il prossimo 20 di agosto, ha conquistato nel sollevamento pesi la medaglia di bronzo alle Olimpiadi. Nella categoria fino a 81 chilogrammi, al Tokyo International Forum, il siciliano ha provato il tutto per tutto, all’ultimo tentativo nello slancio ma non ce l’ha fatta. L’oro, come da pronostico, è andato al cinese Xiaojun Lyu, che ha sollevato complessivamente tra strappo e slancio 374 chili.

Argento al  dominicano Michel Bonnat con 367 chili mentre Pizzolato, che era secondo dopo lo strappo, ha chiuso a 365 chili complessivi, cinque in meno al totale che poco tempo fa, a Mosca, gli era valso l’oro ai campionati europei. Il ‘Maciste di Salaparuta’, dopo aver fatto con 165 chili il record italiano, ha sollevato due quintali nello slancio provando poi, senza fortuna, i 210 chili che gli avrebbero regalato il titolo olimpico.

Nino Pizzolato, che gareggia, per le Fiamme Oro, gruppo sportivo della polizia, aggiunge quindi la medaglia di bronzo della rassegna mondiale più prestigiosa dopo avere raccolto, nonostante la sua giovane età, ben due titoli europei. Molto più giovane del cinese Lyu, il belicino potrebbe essere il favorito alle prossime olimpiadi di Parigi.

E passiamo al calcio regionale. Proprio alla vigilia dell’avvio della preparazione pre-campionato, appuntamento lunedì alle 18,30 al Catella, il presidente dell’Alcamo, Baldo Marchese, è stato prosciolto da tutti i capi d’accusa in un’inchiesta su una presenta combine nella gara di Eccellenza Alcamo-Licata, nella stagione 2017/2018.

Gli agrigentini lottavano in testa alla classifica con il Marsala mentre i bianconeri, allenati da Boncore, ottennero la salvezza. Nei confronti del presidente Baldo Marchese.  L’Alcamo dovrà però pagare una multa di 400 euro ma non avrà alcun punto di penalizzazione.

La procura federale aveva chiesto 4 anni di inibizione per Marchese e 5 punti di penalizzazione. L’avvocato Angelo Gruppuso ha invece smontato l’impianto accusatorio. Intanto, tornando al calcio giocato, arrivano altri nomi per completare la rosa. Si tratta dei fratelli Ezio e Vincenzo Di Giusepe, del ritorno del difensore Ferrito, di Flavio D’Angelo pilastro per anni del Castellammare e di Fabio Ammoscato.