Come da copione, accordo M5S-ABC. Pitò andrà per conto suo?

Folgorati sulla via di Damasco, anzi, sulla via delle elezioni. Dopo invettive e fortissime critiche per quasi tutta la durata della giunta Surdi, il movimento ABC, Alcamo Bene Comune, ha scoperto tutto d’un tratto il senso di responsabilità e il suo gruppo consiliare, con il voto favorevole, ha consentito all’amministrazione comunale di avere i numeri per approvare il rendiconto dell’esercizio finanziario  2020 e per rimodulare il piano tariffario della TARI con un incredibile +113%, nel 2022, a carico delle attività produttive e commerciali.

Il matrimonio fra 5 Stelle e ABC era comunque già nell’aria e il dietrofront di quel movimento che, ad Alcamo, dal 2012 al 2020, aveva rappresentato la vera novità politica, ABC appunto, e più di due settimane fa avevamo anche annunciato la concessione della vice-sindacatura, per l’eventuale prossimo mandato, a Caterina Camarda.

Ieri è arrivata la nota ufficiale con cui è stato certificato che Alcamo Bene Comune lavorerà insieme al sindaco uscente Domenico Surdi nella corsa per le prossime elezioni amministrative. La decisione, si legge nella nota, scaturisce da una lunga riflessione all’interno del movimento che si è ritrovato unito ancora una volta, accanto ai tre consiglieri comunali, sulla base dei presupposti che lo hanno fatto nascere ben 9 anni fa.

Sull’unità di intenti fra Camarda, Rusi e Pitò ci sarebbe comunque da vedere perché l’attuale vice-presidente del consiglio comunale sarebbe intenzionato ad appoggiare il progetto Forum Civico  o, estrema ratio, a ritirarsi a vita privata. “Vogliamo invece, ancora una volta, chiedere alla cittadinanza di metterci alla prova fattivamente, nella concreta amministrazione della città: pensiamo di poter rappresentare – conclude la nota di ABC – un valore aggiunto per la prossima amministrazione, una spinta propulsiva”.