Terrorista padovana arrestata ad Alcamo

    Nella tarda serata di ieri, personale della Sezione Volanti e della Sezione Investigativa della Polizia, ha arrestato la giovane terrorista padovana Maddalena Calore, 24 anni, responsabile dei reati di false dichiarazione sulle proprie generalità a pubblico ufficiale e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

     

    Queste le circostanze dell’arresto: nel tardo pomeriggio di ieri, personale in servizio nell’ambito di un posto di controllo in Viale Europa, ha fermato un’autovettura con a bordo due persone, successivamente identificate per un noto pregiudicato alcamese, e la donna arrestata.

    Alla richiesta di esibizione dei documenti, Maddalena Calore ha riferito di esserne sprovvista e ha declinato delle generalità, successivamente risultate false.

     

    Ma un movimento maldestro della donna, come ad occultare qualcosa, ha destato i sospetti dei poliziotti, che hanno fatto scendere dall’auto entrambi gli occupanti; gli agenti hanno così rinvenuto sul sedile una bustina porta documenti contenente il suo documento di riconoscimento, oltre ad un volantino intestato al coordinamento antifascista Cagliari.

     

    Sulla scorta del delitto di falsa attestazione a un Pubblico Ufficiale sull’identità, i due sono stati accompagnati presso gli uffici del  Commissariato per gli adempimenti di rito.

     

    Inaspettato l’esito dei controlli effettuati sulla giovane: è emerso che Maddalena Calore era in atto sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Selargius (CA), emessa all’esito di un’indagine condotta dalla Questura – Ufficio D.I.G.O.S. – di Bologna, laddove era stata acclarata la sua appartenenza al centro di documentazione “FUORILUOGO” di Bologna, di matrice anarchico-insurrezionalista.

     

    Proprio in relazione al contesto terroristico eversivo a cui apparterebbe, Maddalena Calore risulta essere stata coinvolta nell’operazione “OUTLAW” eseguita lo scorso anno dalla DIGOS di Bologna, nel corso della quale si è accertato come la stessa fosse un elemento di spicco all’interno dell’associazione a delinquere.

    La giovane avrebbe programmato molteplici azioni delittuose allo scopo di turbare e mettere in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica, intervenendo con violente campagne di lotta in diverse conflittualità politiche locali e nazionali.

     

    Inoltre annovera diversi precedenti per: resistenza a Pubblico Ufficiale, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, lesioni personali, porto di armi od oggetti atti ad offendere, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, rapina, danneggiamento, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, minaccia, istigazione a delinquere, violazione delle disposizione per il controllo delle armi, evasione, oltraggio ad un corpo politico amministrativo o giudiziario, turbamento delle funzioni religiose e del culto cattolico, contravventrice al F.V.O.

     

    Alla luce delle inattese risultanze investigative, e considerato il fatto che si era sottratta all’esecuzione di una misura cautelare che l’obbligava a dimorare nel comune di Selargius, per la giovane donna è scattato l’arresto, ma proprio mentre gli agenti cercavano di ammanettarla, la giovane si è opposta reagendo violentemente.

     

    Attualmente sono in corso serrate indagini finalizzate a comprendere le ragioni che hanno portato la terrorista padovana a trovare rifugio proprio ad Alcamo.

     

    Il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Trapani ha disposto la traduzione dell’arrestata presso la Casa Circondariale “San Giuliano” di Trapani.