Tentato omicidio di un giovane a Marsala

    0
    412

    Quattro colpi d’arma da fuoco hanno squarciato il silenzio della notte tra le case popolari di Amabilina. A terra, ferito, un giovane pregiudicato 27enne di Marsala, C.D., raggiunto al volto da un proiettile.

    Questo in sintesi quanto accaduto, durante le prime ore del giorno di sabato, in Piazza Amabilina, cuore delle case popolari della città lilibetana.

    Sul posto, dopo le segnalazioni dei cittadini al 112 e 113, una volante del Commissariato di Marsala.

    Il ferito, è stato immediatamente trasportato, con un’ambulanza, al Pronto Soccorso del nosocomio marsalese, dove è stato ricoverato, in attesa del trasferimento a Palermo.

    Ha riportato una frattura alla mandibola, ma non è in pericolo di vita.

    Sono così scattate le indagini con l’ausilio dei Carabinieri di Marsala, per chiarire la dinamica dei fatti ed il movente.

    Grazie anche alla collaborazione di diversi testimoni, in poche ore Carabinieri e Poliziotti, hanno individuato il responsabile

    Con l’accusa di tentato omicidio e detenzione illegale di arma clandestina, sono, così, scattate le manette ai polsi di Gaspare Dardo, pluripregiudicato 56enne marsalese, sorvegliato speciale e prozio della vittima.

    Il tentato omicidio sarebbe scaturito da futili motivi, in seguito a un diverbio verbale tra i due, già protagonisti in passato di altre discussioni, anche animate: il giovane, tornato intorno alle 3.30, dopo una serata trascorsa con gli amici, ha incrociato lo zio affacciato al balcone della propria abitazione; è nato uno scontro verbale, con insulti reciproci, a cui è seguita una colluttazione, nel corso della quale, ad un certo punto, Gaspare Dardo, in preda all’ira, ha estratto un revolver privo di matricola, esplodendo, in rapida successione ed all’indirizzo del nipote, quattro colpi di arma da fuoco, di cui uno solo è andato a segno, ferendolo, appunto, alla mandibola.

    Una volta individuato dagli investigatori, il pregiudicato – messo sotto torchio – ha subito ammesso le proprie responsabilità, consegnando agli inquirenti l’arma utilizzata. Considerata la gravità dei fatti, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Marsala, in attesa della convalida dell’arresto.