Strappo Corrao, Surdi e Lombardo non condannano l’euro-deputato. Anzi lo assolvono

La fuoriuscita di Ignazio Corrao dal Movimento 5 Stelle, operazione che a livello europeo depotenzia notevolmente il gruppo pentastellato portandolo da 14 a 10 componenti (Corrao ha infatti firmato la spaccatura assieme ad altri tre parlamentari della
cosiddetta frangia ambientalista), potrebbe avere le sue refluenze anche sul territorio alcamese, forse anche in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Un quadro che potrebbe ulteriormente ingarbugliarsi e rendere la competizione molto affascinante.

Il primo quesito riguarda certamente come il deputato europeo andrà a piazzarsi in vista della consultazione che leggerà sindaco e consiglio comunale. “Di certo sul percorso attuale della giunta e su quello futuro della mia ricandidatura – ha detto il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi – non cambia nulla. Andremo avanti per
cercare di dare continuità al nostro percorso. Di certo la vicenda Corrao – ha ribadito il primo cittadino alcamese – conferma ciò che oramai è evidente: qualcosa all’interno del movimento si è rotto, soprattutto in riferimento alle fondamenta che hanno fatto nascere i 5 Stelle”.

Sulla spaccatura al parlamento europeo che ha visto protagonista il politico alcamese, è intervenuto anche il deputato nazionale Antonio
Lombardo che si è posto sula stessa lunghezza d’onde di Surdi. All’onorevole abbiamo anche chiesto perché i cosiddetti portavoce locali non hanno replicato il documento che sottoscrissero quando Valentina Palmeri e Sergio Tancredi lasciarono il Movimento 5 Stelle. In quell’occasione i pentastellati, fra cui anche Corrao e Lombardo chiesero ai due di dimettersi dalla carica di deputati regionali.

“Quello di adesso – chi ha detto l’onorevole Lombardo – è ben diverso. I due deputati regionali hanno immediatamente costituito un nuovo soggetto politico che avevano preparato da tempo. Nel caso di Corrao non è stato così ed anzi – ha detto il deputato nazionale alcamese, molto vicino allo stesso Corrao – è stato il Movimento Stelle ad avere firmato il tradimento e non viceversa”.

Sussulti interni ai pentasellati alcamesi che dovranno, per forza di cose stabilizzarsi in vista delle prossime elezioni amministrative. Domenico Surdi, infatti, si ricandiderà, lo ha fatto intendere e detto in tutte le salse, e lo farà sempre sotto la bandiera del Movimento 5 Stelle.