Somministrazione dei vaccini in Sicilia. Ora tocca ai nati dal 1942 al 1951

Al via da venerdì le prenotazioni per circa 500mila siciliani tra i 70 e i 79 anni che riceveranno il vaccino di AstreZeneca. Chi appartiene a questa fascia d’età ma non soffre di patologie potrà provvedere a prenotare la vaccinazione con AstraZeneca.  Gli elenchi degli aventi diritto sono già stati acquisiti dalle Poste e caricati sulla piattaforma adibita alle prenotazioni: adesso la Regione dovrà comunicare quanti appuntamenti potranno essere fissati in ogni provincia ma il loro numero varierà a seconda alle dosi di vaccino disponibili.

Al momento non è previsto che gli esclusi possano ricevere una dose di Moderna o di Pfizer che può essere utilizzato “in modo preferenziale per le persone più anziane o a più alto rischio di sviluppare una malattia grave” perché non ci sono vaccini a sufficienza e quelli stoccati nei congelatori dell’Isola sono destinati ai richiami e per completare la “copertura” dei 340mila “over 80”.

Per la prenotazione basta comunicare il numero della tessera sanitaria e il codice fiscale, una volta all’hub vaccinale si dovranno consegnare i moduli per il consenso, per il trattamento dei dati personali e per l’autocertificazione oltre al questionario con le informazioni sul proprio stato di salute che sarà esaminato dal medico prima di autorizzare la vaccinazione. Resta il problema dlle persone fragili.  Stamane sono partite le vaccinazioni per magistrati e avvocati su chiamata diretta delle Asp senza passare dalla piattaforma di Poste. Intanto la campagna vaccinale per operatori sanitari e ospiti delle Rsa è alle battute finali. E intano dopo il caso di Corleone i sindaci chiedono la precedenza: Non siamo furbetti- affermano. Ma siamo a rischio perché siamo in prima linea ogni giorno e incontriamo tante persone”- Intanto la Sicilia rischia di finire in zona gialla rafforzata, fino a Pasqua.

Il comitato tecnico scientifico nazionale afferma che le sole restrizioni della zona gialla non sono sufficienti a contenere l’epidemia. La Sicilia fino ad oggi sembra al riparo della terza ondata, ma c’è preoccupazione per chi torna nell’isola durante le festività pasquali. Pronti tamponi a raffica per chi arriva per le feste. I maggiori pericoli oggi vengono dai giovani dai 20 ai 30 anni, ritenuti i principali diffusori di contagi. Vergognosi e criminali assembramenti anche ad Alcamo davanti a locali pubblici in piazza Ciullo e piazza della Repubblica. Sabato pomeriggio nel cortile Adamo una ventina di giovani senza mascherina e bottiglie di birra in mano.

Nessun intervento delle forze dell’ordine nonostante siano state chiamate da alcuni abitanti. Troppo pochi cinque giorni di chiusura per i locali e 400 euro di multa per i trasgressori. Intanto in questi giorni sono in leggera risalita i contagi in provincia Alcamo compresa. Per tanti irresponsabili a pagare sono le persone che rispettano le regole.