Smantellata banda di ladri di rame

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Le loro scorribande avevano preso di mira soprattutto i cavi di rame della rete elettrica e dell’illuminazione pubblica. A farne le spese diversi comuni: intere zone di Marsala, Trapani, Erice e Custonaci aveva subito dei black out totali. Oggi, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri hanno eseguito a Marsala, Trapani, Carini e Palermo, l’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale lilybetano nei confronti di nove persone ritenute responsabili a vario titolo di furto aggravato, interruzione di pubblico servizio, ricettazione e riciclaggio: quattro sono le custodie cautelari in carcere, uno ai domiciliari e quattro obblighi di presentazione presso la P.G..

L’operazione “Cuprum” è scaturita dall’arresto di due membri della banda, gli ericini Roberto Iovino e Daniele Di Pietra, rispettivamente di 43 e 21 anni, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sorpresi il 27 marzo scorso dai militari insieme ad un terzo complice, che era riuscito fuggire, mentre erano intenti a caricare a bordo di un’auto un quintale di cavi di rame appena asportati dalla linea di illuminazione pubblica.

Con la convalida dell’arresto e la condanna sospesa, Iovino e Di PIietra erano stati rimessi in libertà e quindi sottoposti ad intercettazioni, le quali hanno portato dapprima all’individuazione del complice, il 55enne marsalese FrancescoMarino, suocero di Iovino, e hanno successivamente consentito di ampliare il quadro investigativo ad una impressionante sequela di furti, monitorati in diretta, di una vera e propria cricca variamente composta. L’indagine, diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Bernardo Petralia, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Marsala e della Stazione di San Filippo i quali, sono riusciti a ricostruire tutti gli episodi delittuosi ed a dare un volto ai membri del sodalizio, recuperando una tonnellata circa di rame rubato.

Disposta la custodia cautelare, oltre che per Roberto Iovino e Daniele Di Pietra,  per MaurizioDi Pietra e Vito Roccia, entrambi 30ennei di Erice. Arresti domiciliari, invece, per il 19 enne ericino Alessandro SANSONE, mentre sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla P.G., gli ericini Ivan Randazzo di 28 anni e Roberto Pietro Adragna, di 43 anni.

Così come i fratellipalermitani Gaetano e Baldassare Marino, rispettivamente di 57 e 65 anni, titolari della ditta di recupero di materiali ferrosi “TRINACRIA S.R.L.”, ubicata nella zona industriale di Carini che rappresentava il principale canale di smercio della refurtiva.