Sgominata banda di ladri. Otto rumeni ed un alcamese

Otto rumeni residenti ad Alcamo fra il 2012 e il 2014, avevano formato una banda che era divenuta il terrore di centri commerciali e supermercati di una vasta fetta della Sicilia occidentale. Diversi i colpi messi a segno a Borgetto, Partinico, Trapani, Mazara del Vallo, Marsala, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Carini e Ribera, tra il novembre del 2012 ed il successivo mese di marzo. L’attività criminale del gruppo è stata scoperta dagli agenti del commissariato di Alcamo. Proprio in questa città la banda, una volta portati a termine i furti, smerciava la refurtiva, che avveniva anche tramite un incensurato alcamese, un artigiano sessantenne del settore rame, che curava la successiva ricettazione. Le indagini della polizia sono scattate dopo il ritrovamento di molti ricambi usati di auto, all’interno di un edificio rurale ubicato nelle campagne di Alcamo, in contrada Sasi-Calatubo. L’immobile era stato adibito a deposito per il riciclaggio delle di autoveicolo rubate. Sul posto anche la carcassa di una vettura, che i successivi accertamenti confermavano essere oggetto di un precedente furto. L’impianto accusatorio della polizia è stato costruito grazie ad intercettazioni ambientali e telefoniche, nonché ai riscontri operati in occasione di alcuni furti al termine dei quali gli indagati, con l’ausilio delle forze di polizia di altre zone, erano stati fermati con in mano ancora il bottino. Una volta chiuse le indagini con la denuncia a piede libero delle nove persone, la Procura della Repubblica di Trapani ha emesso i provvedimenti, consentendo l’inizio del processo che vedrà alla sbarra la banda rumena al completo e l’insospettabile ricettatore alcamese.