Servizi a domanda individuale, giunta Surdi nettamente battuta in consiglio

Tempi difficili per la solidità della giunta pentasellata alcamese che è stata clamorosamente battuta, in consiglio comunale, in un atto propedeutico all’approvazione del bilancio. Insomma non si tratta di qualcosa di poco conto. Il massimo consesso civico alcamese, infatti, con 3 contrari (Cracchiolo PD, Messana UDC e Pitò ABC), 8 astenuti (sei dello stesso Movimento 5 Stelle più Calandrino e Norfo dell’opposizione) e appena sei favorevoli ha bocciato il piano sul tasso di copertura del costo di gestione dei servizi pubblici a domanda individuale per l’esercizio 2020.

La bocciatura è scaturita da un duplice motivo: innanzitutto la sperequazione fra i costi di taluni servizi e i ricavi. Ad esempio quello dei parcheggi a pagamento che, fra ausiliari, stampa ticket e colonnine, costa al comune di Alcamo 150.000 euro per un ricavo di appena 75.000. Poi anche l’assenza in aula della giunta Surdi: nessun assessore era presente ai lavori per la discussione di un atto importante e propedeutico all’approvazione del DUP e del bilancio comunale.

La seduta è stata particolarmente rovente con accuse anche da parte di alcuni consiglieri pentastellati, in particolar modo Nino Asta, che già in apertura di lavori, in merito ad un’interrogazione sui lavori in via Ugo Foscolo, aveva attaccato duramente e veementemente l’assessore ai lavori pubblici, Vittorio Ferro. Altre invettive, al momento della trattazione del piano dei servizi pubblici a domanda individuale, sono poi arrivate da Saverio Messana che ha ritenuto inconcepibile l’assenza in aula dell’assessore al bilancio Fabio Butera e di tutti gli altri componenti della giunta, sindaco compreso.