Seggio “ballerino” all’ARS. Anche Scala fra i papabili nell’ottenere lo scranno di Cancelleri

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L’intricata vicenda politico-amministrativa dovrebbe risolversi entro fine mese. La legge regionale per l’elezione di presidente e dei componenti dell’ARS ha un vulnus che si è scoperto soltanto quando Giancarlo Cancelleri, secondo tra i candidati presidenti e quindi assegnatario di un seggio al parlamento regionale, ha dovuto dimettersi per accettare l’incarico nell’ambito del governo nazionale. Le legge elettorale non prevede infatti quali strade seguire per la sostituzione all’ARS del candidato presidente che dovesse dimettersi o decadere per qualsiasi altro motivo.

La logica direbbe che il seggio spetterebbe al terzo dei candidati presidenti, quindi a Fabrizio Micari del PD. Ma questo non è scritto da nessuna parte. Ovvio che il Movimento 5 Stelle si è messo sul piede di guerra perché rivendica, anche qui a lume di logica, il settantesimo scranno di Sala d’Ercole visto che Cancelleri è un pentastellato. La vicenda è alquanto ingarbugliata e il governo Musumeci ha chiesto diversi pareri che, con diverse difficioltà ed eccezioni, sono piani pianino arrivati. Fra le ipotesi per assegnare il seggio di Cancelleri al parlamento siciliano c’è anche quella che porterebbe all’elezione dell’alcamese Giacomo Scala, ex sindaco, che alle ultime regionali aveva provato per la seconda volta l’elezione all’ARS fallendola di poco come già avvenuto nella precedente tornata elettorale quando si pera presentato con il PD.

L’assegnazione del seggio ballerino farà certamente giurisprudenza e colmerà quel vuoto legislativo che non era passato minimamente per la testa di coloro che scrissero e votarono la lelle elettorale. Partiti e candidati sono tutti quanti sul chi va là perché riuscire ad avere un posto di deputato regionale, per metà legislatura, rappresenta un peso non indifferente. La complessa situazione dovrebbe quindi arrivare in porto entro un paio di settimane. Bisognerà però capire chi sarà a gioire, il PD con Micari, Sicilia Futura con Scala o il Movimento 5 Stelle con un paio di opzioni.