Scuole, ad Alcamo parte la mensa. Era proprio necessario?

E’ entrato in funzione ieri ad Alcamo, in alcune scuole, in altre si comincerà lunedì prossimo, il servizio di mensa scolastica riguardante tutti gli istituti dell’obbligo, 5 giorni a settimana per le classi dell’infanzia e le elementari, 2 giorni a settimana per
le medie. L’appalto era stato aggiudicato alla Siciliana Ristorazione s.r.l. di Partinico che seguirà le tabelle dietetiche indicate nelle linee guida nutrizionali italiane.

“Il servizio riparte – ha detto l’assessore Stefano Alessandra – nel pieno rispetto delle norme anticovid, garantendo il distanziamento scolastico dei bambini. Pertanto i refettori da 15 sono diventati trenta (molti vengono allestiti all’interno delle stesse aule ndr); inoltre, – ha concluso l’assessore della giunta
Surdi – tutti i locali vengono continuamente sanificati ed igienizzati.” Un servizio davvero importante, quindi, anche dal punto di vista sociale per le famiglie alcamesi.

Siamo certi, però, che l’attivazione della mensa scolastica possa causare problemi in questo singolare ed emergenziale momento storico. Nelle scuole alcamesi esistono due tipologie di servizio: alla Bagolino e alla materna Froebel sono presenti le cucine
quindi i pasti vengono preparati in loco, nella altre arrivano invece da fuori e già cotti. Sia nell’uno che nell’altro caso altre persone dovranno entrare ed uscire dai plessi scolastici quando invece, di questi tempi, è fatto divieto assoluto a chicchessia
di recarsi all’interno dei plessi.

Anche le cuoche non potranno servire ai tavoli ma rimarranno nelle cucine. In alcuni istituti saranno quindi le maestre a prendere i pasti e portarli all’interno delle classi per evitare di fare uscire i bambini e accompagnarli nel refettorio. Ovvio che in questa maniera, aumentata la sicurezza, vengono poi fuori problemi di pulizia e igiene. Gli alunni, quelli più piccoli,
potrebbero versare a terra qualcosa del loro cibo e quindi la classe dovrà poi essere ripulita. Ma dai bidelli e mentre i bimbi sono in classe? O dovranno farlo dopo?

Una riflessione sorge spontanea. In un anno in cui siamo stati costretti a rimanere a casa per mesi, a non abbracciare i nostri cari, a non potere fare salutare attività sportiva, a non ricevere visite e cure mediche tutte rinviate, non si poteva rinviare anche il servizio mensa nelle scuole? C’era un appalto, questo è vero. Ma le leggi, in caso di emergenza, consentono il rinvio o la sospensione e per di più senza alcuna penale.