Scarpinato: “Trentennale basato su rimozione”. Rispunta la pista nera sulla strage di Capaci

“E’ un trentennale triste basato sulla rimozione, sulla restaurazione e sulla normalizzazione. La Falconeide ufficiale sedativa si basa su storie false”. Lo ha detto l’ex procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, riferendosi alle manifestazioni e ai discorsi di ieri per ricordare i 30 anni della strage di Capaci. “E’ falso dire che la mafia è sconfitta. La camorra, la mafia pugliese continuano a sparare e ad uccidere; mafia e ‘ndrangheta non hanno bisogno di uccidere – ha spiegato amaramente Scarpinato – perché hanno tutte le porte aperte. Il racconto ufficiale serve a consentire il disarmo da parte dello Stato di leggi importanti nella lotta alla mafia come l’ergastolo ostativo e il 41bis”. Un’intera vita, quella del magistrato, dedicata per 42 anni alle indagini contro la mafia: dagli omicidi di Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Giuseppe e Michele Reina, al processo per associazione mafiosa a carico di Giulio Andreotti.

L’ex procuratore generale di Palermo, andato in pensione a 70 anni da alcuni mesi, ha poi anche parlato di chi governa la Regione: “Siamo passati da presidenti della Regione come Piersanti Mattarella che è stato ucciso, a quello odierno che ritiene opportuno – ha specificato Scarpinato – potere confrontarsi con uomini politici condannati per mafia come Marcello Dell’Utri”. “Dobbiamo prendere le distanze dalla retorica ufficiale. Da quando sono in pensione – ha aggiunto l’ex magistrato – ho riacquistato più libertà. Mi sento meno solo tra la gente che nelle manifestazioni pubbliche”.

La strage in cui il 23 maggio del 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Dicillo, Montinaro e Schifani, è ancora avvolta da molti misteri a cominciare dal coinvolgimento di apparati dello Stato che, fra le altre cose, avrebbero fornito al commando gli orari esatti degli spostamenti del magistrato da Roma a Palermo del magistrato. Nessuno, anche tra le istituzioni, ha mai smentito tali ramificazioni. Inoltre, da alcuni giorni, sono tornati a galla alcuni verbali scomparsi e si ritorna a parlare dei legami, ai fini della strage fra Cosa Nostra e il terrorismo nero di ordine Nuovo. C’è l’effettiva volontà di andare avanti o tutto si fermerà per ritornare a galla in vista del23 maggio del 2023?