San cipirello, piantagione di marijuana presso casolare abbandonato

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    Due operai di San Cipirello, Giovanni Cannella di 40 anni e Sebastiano Spica, di 30 anni, entrambi nati a Palermo, sono stati arrestati per coltivazione di Marijuana del tipo “Cannabis Indica”.

    Durante un volo di perlustrazione del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Palermo su Contrada Tagliavia dell’Agro del Comune di Monreale, nella campagne di San Cipirello, il pilota aveva notato una vegetazione troppo rigogliosa, che contrastava con l’attuale situazione di siccità della zona, all’interno di un casolare in stato di abbandono.

    Dopo aver appurato che il fabbricato risultava di proprietà di un pensionato di Piana degli Albanesi ignaro dei fatti, in quanto da tempo non si dedicava più alla cura della campagna, i militari, dalla visione delle foto aeree, hanno stabilito che si trattava indubbiamente di una piantagione di marijuana.

    Una decina di militari dell’Arma mimetizzati tra la vegetazione, ha circondato il casolare in attesa che qualcuno arrivasse a curare le piante, e alle prime luci dell’alba sono effettivamente  giunti sul posto tre individui a bordo di una motocicletta, poi risultata rubata, che con fertilizzante e bidoni d’acqua si apprestavano ad irrigare la marijuana.

    Subito il blitz che ha permesso di bloccare  e trarre in arresto Cannella e Spica, mentre il terzo uomo è riuscito a dileguarsi nelle campagne circostanti.

    I Carabinieri sarebbero comunque vicini alla sua identificazione.

    I due arrestati sono stati tradotti presso l’“Ucciardone”, in attesa dell’udienza davanti al GIP.

    La piantagione, che comprendeva ben 190 piante, è stata distrutta a mezzo fuoco direttamente sul posto.

    Alcune piante sono state campionate per le successive analisi di laboratorio; si è stimato che, se immessa che sul mercato, la sostanza stupefacente avrebbe fruttato circa 150 mila euro.