Salvaguardare l’ospedale di Alcamo. Assemblea domani al centro Marconi

L’invito è stato rivolto ai sindaci, deputati, associazioni, operatori economici e cittadini del territorio. L’appuntamento è per domani pomeriggio alle 18 al centro  congressi Marconi di Alcamo. E’ stato fissato dal Comitato Alcamo 32 che da mesi lotta per evitare ulteriori scippi all’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo puntando soprattutto l’attenzione sulla cardiologia, reparto essenziale per salvare infartuati. L’assistenza si gioca sulla velocità delle cure. Raccolta di firme, oltre 5 mila e 500, quelle sottoscritte nella petizione. Ma fino ad oggi pochi risultati. Il Comitato Alcamo 32, che ha nel dirigente scolastico Vito Emilio Piccichè  nel cardiologo Enzo Borruso i principali animatori, non demorde. Non è deciso a gettare la spugna, ma andare avanti sempre con rinnovato vigore.

E mentre si parla da 50 anni e anche oggi di realizzare un nuovo ospedale, al quale pochi credono,  negli anni il san Vito e Santo Spirito ha subito solo tagli anche tra la disattenzione dell’opinione pubblica, che si accorge dell’importanza in caso di necessità. Anche i politici hanno le loro responsabilità. Un tempo durante le campagne elettorali la gente chiedeva “Vogliamo fatti non parole”. Gli alcamesi e non solo vogliono fatti sull’ospedale, che va salvaguardato e potenziato. Stanchi di passerelle e di promesse di impegno da tutti i candidati ad ogni elezione del consiglio comunale. Poi sia i 24 eletti che i 300 bocciati si dimenticano, tranne qualcuno, dell’ospedale della via Crispi. Domani alla riunione delle 18 al centro congressi Marconi interverrà Claudio Fava, presidente della commissione regionale antimafia. E agli amministratori locali si chiede maggiore impegno e no operazioni di marketing. Si chiede di salvaguardare il san Vito e Santo  Spirito e potenziare quei reparti  ancora sopravvissuti ai tagli. E poi attenzione ai comunicati stampa sull’ospedale.