Salemi-Cadavere carbonizzato, indagine archiviata: “E’ un suicidio”

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Francesco Ciaravolo si è suicidato. Indagine chiusa da parte di Procura e carabinieri attorno a quello che sino a ieri appariva come un vero e proprio giallo attorno alla morte dell’uomo di Salemi, imprenditore agricolo di 48 anni il cui corpo carbonizzato è stato ritrovato all’interno della sua auto nel primo pomeriggio dello scorso 3 gennaio dopo aver fatto perdere le sue tracce per giorni. Sin dalle prime battute si era pensato ad un suicidio, poi ad un certo punto le indagini hanno tenuto conto anche della possibile pista dell’omicidio. Alla fine però le indagini sono giunte alla conclusione che l’uomo si è ucciso. “Le indagini dei carabinieri – scrive il comando provinciale questa mattina – hanno permesso di accertare che l’uomo si sia suicidato”. Conferma arrivata da una serie di riscontri ed in particolare dall’analisi delle immagini di videosorveglianza grazie alle quali è stato possibile ricostruire il potenziale tragitto fatto dall’uomo e i suoi ultimi istanti di vita. Di particolare rilievo il fatto che Ciaravolo si sia fermato in un distributore di benzina di Gibellina, poche ore prima dell’ora presunta della morte: qui si vede il 48enne che giunge solo alla pompa a bordo della propria autovettura e riempie di benzina una tanica in plastica, esattamente corrispondente a quella poi rinvenuta, ancora integra, nei pressi dell’autovettura. “Questo importante elemento investigativo, unitamente agli altri accertamenti e alle testimonianze acquisite, aggiungono dal comando provinciale – hanno permesso di consolidare l’ipotesi del suicidio”.