Rumeni senza freni

    Tutto tra rumeni e non è la prima volta. I reati ultimamente di cui sono stati protagonisti i cittadini rumeni in provincia di Trapani non si contanto più. Spesso delitti efferrati, violenze sulle donne fino a furti di poco conto ma comunque quasi sempre nei supermercati per bottiglie d’alcol.

    A Marsala ora si sta celebrando il processo per il tentato omicidio di un rumeno, Ionut Bouleadra, che vede un altro rumeno Marian Ciubotaru, imputato per tentato omicidio in una rissa avvenuta a Strasatti l’8 maggio 2011. Ma sono diversi i rumeni coinvolti nel processo.

    Fu a quanto pare una violenta lite conclusasi all’interno di un negozio di abbigliamento gestito da cinesi, nei pressi del passaggio a livello ferroviario al confine con Petrosino  in cui ha avuto la peggio il 24enne Ionut Bouleadra, al quale fu dato un colpo con un cacciavite alla testa.

    Nonostante tutto Ionut riuscì a sopravvivere. Nell’ultima udienza, a scagionare l’imputato alla sbarra è stato il fratello, Laurentiu Ciubotaru, 37 anni, che per quella rissa ha già patteggiato la pena ed è stato condannato dal gup a 4 anni e 8 mesi di carcere.
    Già condannato, con rito abbreviato, a 5 anni, anche il 25enne Filip Nita Florin.

    Laurentiu Ciubotaru ha dichiarato: «Sono stato io a colpire Ionut, per difendere me e mio fratello». Spiegando di avere agito per legittima difesa. Buleandra, intanto, assistito dall’avvocato Luigi Pipitone, si è costituito parte civile. A difendere Marian Ciubotaru è, invece, Arianna Rallo. A indagare sulla violenta lite sono stati i carabinieri.