Riqualificazione palazzo Vutano, lavori non ancora partiti. Finalmente dialogano Comune e IPAB

A più di 20 giorni dalla consegna dei lavori, non è ancora partito il cantiere che dovrà realizzare ad Alcamo il progetto di riqualificazione della via Mistretta, con la realizzazione di 24 alloggi popolari nell’ex palazzo Vutano, e del nuovo look del corso Generale dei Medici con tanto di villetta e parcheggio all’interno dell’IPAB Pastore, di fronte all’ufficio postale.

L’Ati di imprese Cassisi-Moscariello sta ancora completando alcuni adempimenti burocratici mentre il comune di Alcamo, che ha affiancato nell’iter l’istituto autonomo case popolari, dovrà effettuare lo sgombro di alcuni locali dell’ecomostro di via Mistretta, quel palazzo Vutano teatro in passato anche di alcune tragedie. Secondo il direttore dei lavori Alfonso Cimino dal prossimo mese di gennaio il cantiere dovrebbe entrare a funzionare a pieno regime mentre, prima delle festività natalizie, l’area dell’intervento verrà recintata.

Sul totale completamento del progetto pende però sempre la spada di Damocle della querelle fra Comune di Alcamo e IPAB Riunite Pastore e San Pietro. L’assessore Ferro, come dichiarato ai nostri microfoni, ha incontrato il commissario Vito Giuliana ed ha dato ampia disponibilità su due direttrici. La giunta Surdi si farebbe carico delle spese, poco meno di duemila euro, necessarie ad individuare l’area che dalle regie trazzere è stata trasferita nella proprietà dell’IPAB ed a completare l’iter burocratico. Inoltre, sempre Vittorio Ferro ha assicurato che il comune di Alcamo acquisterà la porzione di terreno dall’Opera Pia pastore o concluderà un accordo per il pagamento annuale di un canone per l’utilizzo del sito che diventerà villetta e parcheggio.

Ferro e Giuliana si sono incontrati due settimane fa con l’impegno che l’esponente della giunta Surdi si sarebbe fatto sentire per chiudere la vicenda e per recarsi negli uffici della regione interessati al provvedimento. Nessun contatto si è però registrato, da allora, e l’IPAB attende anche la proposta economica e quindi la valutazione del terreno che dovrebbe rientrare nel progetto di riqualificazione redatto dallo IACP di Trapani. Insomma le posizioni si sono riavvicinate ma il commissario Giuliana continua a ribadire: “Nessuna ruspa e nessun operaio toccheranno quel muro di cinta senza l’accordo fra le parti. Si tratterebbe di violazione di proprietà”.