Rifiuti, l’emergenza c’è ma è diventata ordinarietà. Lo afferma la sezione alcamese di Fratelli d’Italia

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da sinistra Fundarò e Ruvolo

Sulla vicenda sempre aperta della raccolta dei rifiuti ad Alcamo che vive in una stato quasi costantemente emergenziale, interviene anche la sezione locale, recentemente varata, di Fratelli d’Italia.  Da qualche mese a questa parte – si legge nella nota – siamo costretti ad assistere ad una gestione dei rifiuti che pone Alcamo tra i fanalini di coda nella classifica dei comuni virtuosi in materia di raccolta differenziata. Bisogna ricordare che dal mese di aprile – continua il documento sottoscritto dal portavoce  Alessandro Fundarò –  è in vigore un’ordinanza con cui l’amministrazione comunale, in virtù dell’impossibilità da essa dichiarata di reperire impianti ove conferire i rifiuti organici, ordina al gestore del servizio di raccolta di miscelare rifiuti organici ed indifferenziati fino a nuova disposizione.

La cosa incomprensibile, secondo Fratelli d’Italia, è che gli altri comuni a noi limitrofi, pur in presenza delle medesime difficoltà, si sono adoperati per risolvere il problema della raccolta dell’organico con la stipula di convenzioni e contratti con impianti extra regionali e regionali. Ad Alcamo invece nulla è stato fatto da parte dell’Amministrazione Surdi per superare l’emergenza proclamata con l’ordinanza emessa. Non ci risulta che il Comune di Alcamo, la Sua Amministrazione e l’Assessore “rifiutologo” (il riferimento è a D’Angelo ndr) abbiano aperto un confronto per trovare soluzioni o abbiano richiesto e partecipato a tavoli tecnici presso la Regione Siciliana per individuare impianti idonei al trattamento dei rifiuti organici.

“Di fatto – affermano gli amici alcamesi di Giorgia Meloni – si gestisce un’emergenza come se fossimo davanti ad una situazione ordinaria a discapito della Città e delle risorse dei contribuenti cittadini. Chiediamo pertanto che venga posta fine a questa gestione – conclude Fratelli d’Italia – mediante l’instaurazione di un tavolo tecnico presso la Regione Siciliana al fine di porre rimedio alle mancanze che si protraggono da mesi , ad Alcamo, in maniera costante”.