Rifiuti, Cilcat non ancora pronta e proroga alla Mirto-Camedil. Alcamo Marina ‘inguardabile’

L’accordo sindacale con il nuovo gestore del servizio di raccolta dei rifiuti, la CICLAT Ambiente che si è aggiudicato l’appalto settennale, non è stato ancora raggiunto. Inoltre l’azienda ravennate non ha ancora allestito il cantiere dove attivare il parco automezzi e gli uffici. Così come era quindi ampiamente previsto, la direzione 1 del comune di Alcamo ha dovuto prorogare per due mesi l’accordo con l’ATI F. Mirto – Camedil, in scadenza lo scorso 30 novembre e adesso valido fino al prossimo 31 di gennaio. L’azienda sancipirellese si era aggiudicata a suo tempo il cosiddetto appalto-ponte, alquanto tribolato, per gestire il servizio per sei mesi, cioè fin al 30 novembre appena trascorso, rinnovabili fino ad altri sei.

La proroga è stata invece soltanto per 60 giorni per un totale complessivo di 835.798 euro. Le somme saranno esigibili per metà dalla Mirto-Camedil  già entro la fine dell’anno finanziario 2020, mentre per l’altra metà quindi 417.899 euro nel nuovo esercizio finanziario 2021. Il provvedimento, contenuto nella determina dirigenziale numero 262 sottoscritta dalla dirigente, l’ingegnere Dorotea Martino, prevede il servizio provvisorio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati ed altri servizi di igiene pubblica ad Alcamo. Intanto la situazione rifiuti è davvero molto critica in quasi tutto il territorio alcamese, assolutamente emergenziale ad Alcamo Marina dove sacchetti e altri oggetti si susseguono, quasi senza soluzione di continuità, lungo tutto i chilometri della statale 187 che attraversa la zona di villeggiatura, dove comunque risiedono per tutto l’anno circa mille famiglie, dalla zona Aleccia e fino a Magazzinazzi.

Qualche consigliere comunale, in quarta commissione, aveva proposto di raddoppiare almeno il turno di ritiro dell’RSU da uno a due giorni settimanali e di allestire squadre speciali, magari dichiarando lo stato emergenziale, per rimuovere il pregresso e dare decoro all’intero territorio comunque. Il suggerimento, almeno per adesso, non è stato recepito dalla giunta Surdi e l’indifferenziato continua ad essere ritirato, nelle zone più fortunate, soltanto il martedì.