Rifiuti, appalto-ponte. Russo smentisce Macaddino su ditta arrivata seconda

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L’emergenza-rifiuti ad Alcamo, pian pianino, sta rientrando. Per rimettersi in carreggiata necessita che il personale stagionale e i nuovi mezzi di Energeticambiente entrino in funzione al 100 per cento. La cittadina alcamese deve riconquistare quel ruolo di capitale della raccolta differenziata e della pulizia che era stato conquistato, faticosamente e con la collaborazione di tutti, fino ad un paio di anni fa. Intanto il dirigente del settore ambiente del Comune, Venerando Russo, smentisce il segretario provinciale della UIL Trasporti che nel suo recente comunicato aveva parlato della ditta giunta seconda nell’appalto ponte affermando che la stessa scrive da qualche ora al comune di Alcamo annunciando, se non diffidando l’ente locale, per iniziare il servizio. Con la ditta – spiega Venerando Russo – non c’è alcuna diffida. Gli uffici stanno effettuando le verifiche e l’impresa sta disegnando il piano dei mezzi e del personale – afferma il dirigente – per subentrare all’Energeticambiente quando tutto sarà pronto. Quest’ultima ditta, soltanto otto giorni fa ha firmato il contratto dell’ennesima proroga, adempimento quest’ultimo obbligatorio perché l’immondizia rischiava di coprire le case degli alcamesi, soprattutto ad Alcamo Marina e nella altre zone di villeggiatura. Ma le bordate del sindacalista della UIL sono anche altre e anche dettagliate. “Come si può consentire di prorogare un appalto scaduto per più di 18 mesi dal termine ultimo concesso dalla legge? Come si continui a prorogare il servizio di igiene ambientale da oltre ben tre anni dalla scadenza naturale? Come si può farneticare mettendo a gara un progetto andato deserto, e poi riproporlo, con impercettibili modifiche, anche per la gara ponte di sei mesi e comunque fino alla approvazione della gara definitiva? Come può succedere – incalza ancora Macaddino – che la gara ponte regolarmente aggiudicata nel mese di marzo 2019 non viene resa esecutiva in quanto di fatto scaduta? Come può accadere che una società aggiudicataria della gara ponte formuli l’offerta tecnica e preveda di fatto il licenziamento di 43 unità su 110 e successivamente non perfezioni il contratto di servizio lasciando di fatto in asso il comune di Alcamo? Per il sindacalista della UIL “tutto ciò ha dello scandaloso per la semplice ragione che anche un comune con responsabili normali ed amministratori modesti avrebbe valutato la posizione della seconda ditta partecipante e proceduto con la probabile aggiudicazione senza ricorrere a ordinanze di proroga. Ci domandiamo infine come Uil Trasporti che offerta tecnica migliorativa presenterà la società giunta seconda nell’appalto-ponte e quanti lavoratori lascerebbe eventualmente a casa?” Insomma si prospetta un ennesimo braccio di ferro fra azienda e comune da un lato, lavoratori della raccolta dei rifiuti e sindacati dall’altro. La Uil intanto anticipa che, qualora si continuasse a non vedere e non sentire, sottoporrò l’intera vicenda alle autorità competenti.