Rifiuti ad Alcamo, nel sito privato di “Citrolo”, anche quelli di Vittoria, Acate e Chiaramonte

Sempre critica, quasi emergenziale, la raccolta dei rifiuti in Sicilia a causa dei costanti problemi che causano, costantemente, chiusure e riaperture delle discariche, anche e soprattutto quelle delle aziende private. Fra gli impianti autorizzati dalla regione allo smaltimento, lavora sempre a pieno regime la ditta Vincenzo D’Angelo di contrada Citrolo. Si tratta del sito che il 21 luglio del 2017 venne quasi del tutto distrutto da un vastissimo incendio che ammalorò, per giorni, la qualità dell’aria rendendola pesante e maleodorante. Per fortuna non bruciarono rifiuti speciali tossici altrimenti la situazione sarebbe stata davvero catastrofica.

Nella discarica privata che sorge a nord-ovest di Alcamo continuano ad arrivare rifiuti da ogniddove. Da oggi si sono aggiunti anche quelli  prodotti a circa 300 chilometri di distanza. infatti, a causa della chiusura della discarica Cava dei modicani, nel ragusano, legata a questioni burocratiche, i comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi e Vittoria hanno cominciato a portare l’immondizia nel sito di contrada Citrolo. Sarebbero dovuti andare ad Enna ma quella discarica è già satura.

Così i tre comuni della Sicilia sud-orientale dovranno sobbarcarsi di un aggravio dei costi per il trasporto non indifferente e con problemi legati anche ai mezzi vetusti e poco adeguati a lunghi tragitti. E’ partita quindi la protesta dei sindaci di Acate, Chiaramonte Gulfi e Vittoria volta a conoscere i criteri adottati dalla Regione per individuare l’impianto dove conferire. “Un conto è conferire ad Enna – dicono i primi cittadini – è tutt’altro ad Alcamo dove i costi di trasporto lievitano in maniera esponenziale”.

Arriva quindi l’ennesima soluzione-tampone, particolarmente costosa, che non risolve il problema dei rifiuti in Sicilia. Si attendono invece con ansia i nuovi e promessi impianti pubblici. Nel trapanese il polo tecnologico di Castelvetrano e il centro di compostaggio di Gallitello, in territorio di Calatafimi.