Redditi di un consigliere sotto indagine

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Nuovo blitz della finanza al Comune di Alcamo questa mattina. Le fiamme gialle sono entrate negli uffici comunali per sequestrare una serie di documentazioni che riguarderebbero da vicino un consigliere comunale, il cui nome è top secret. Pare che i controlli dei finanzieri della locale Tenenza si siano concentrati sulle dichiarazioni reddituali rilasciate da questo esponente del civico consesso. Di fondo esisterebbero, si presume, delle discrepanze tra i redditi dichiarati dallo stesso consigliere e quelli effettivamente introitati. Ciò potrebbe anche portare ad ipotesi di truffa, dal momento che i compensi dei consiglieri sono decurtati in parte in base per l’appunto ai redditi dichiarati. Ovviamente tutte queste ipotesi dovranno ancora essere suffragate dai fatti. Proprio per questo motivo la guardia di finanza sta effettuando dei riscontri incrociando diverse banche dati, allo scopo di capire se effettivamente esisterebbero delle discrepanze nelle dichiarazioni fatte dal consigliere sui propri redditi. E’ la seconda volta in poco meno di un mese che la finanza si reca al Comune ed effettua veri e propri blitz all’interno degli uffici comunali. Proprio le fiamme gialle ed il commissariato di polizia il mese scorso avevano sequestrato, su disposizione della procura di Trapani, altri documenti questa volta inerenti il caso di un appalto che era stato aggiudicato dal Comune per il servizio di rimozione, blocco e custodia dei veicoli in sosta vietata. Sono anche scattati degli avvisi di garanzia, tra cui uno ad un dirigente.  Nel frattempo, l’amministrazione municipale ha provveduto alla risoluzione del contratto, è stato pubblicato un nuovo bando e quindi affidato a un’altra ditta il servizio stesso che però al momento non è fornito. Anche in questo caso le indagini vertono su una possibile condotta illegittima di dipendenti, funzionari e dirigente nell’espletamento dell’appalto.