Razzo cinese in caduta. Anche la Sicilia a rischio impatto di frammenti

Il consiglio è quello di stare nei piani bassi poiché anche la Sicilia fa parte di quelle nove regioni interessate alla caduta di frammenti di un razzo cinese. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 di questa notte, con una forbice temporale di incertezza di circa 6 ore. Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Nell’intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia. Costituito un tavolo tecnico allargato insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni. “Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”.

Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni. Sono più sicuri i piani più bassi degli edifici. E’ ritenuto è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”. Ma sono molte le probabilità che cadano in mare. Ormai lo spazio è ridotto ad un’immensa pattumiera e spesso gli Stati perdono il controllo di razzi per come st accadendo con quello cinese.