Raccolta rifiuti abbandonati. Ad Alcamo niente gru e cassone previsti dal contratto

Questa discarica abusiva, frutto dell’inciviltà di alcuni sporcaccioni seriali, è presente da almeno due settimane in via Paolo Giudici, sotto il ponte della statale 113, a poche decine di metri del depuratore comunale di vallone Nuccio. A differenza da quanto si vede nelle immagini, da alcune giorni si è aggiunto anche un grande frigorifero. Il territorio di Alcamo, soprattutto le periferie ma anche alcuni angoli del centro abitato, non brilla certamente di pulizia.

Il periodo necessario al nuovo gestore, la Roma Costruzioni, di organizzare personale e servizi, dopo oltre tre mesi, appare già scaduto ma le cose ancora non vanno benissimo, seppur molto meglio rispetto a quanto accadeva con la FL Mirto-Camedil. Le cause sono tante e di svariata natura e vanno dall’inciviltà di alcuni cittadini, ai comportamenti corretti non più rispettati per un servizio, negli ultimi anni, pieno zeppo di pecche e di disservizi, dalla farraginosa pianificazione della Regione alle scelte economiche e tecniche poco condivisibili della giunta Surdi.

Ma per fare chiarezza sulle tante discariche abusive presenti sul territorio e soprattutto sull’infinita sequela di rifiuti abbandonati ad Alcamo Marina, abbiamo voluto studiare il contratto con cui il comune ha assegnato il servizio settennale alla Ciclat che poi, come impresa attuatrice, lo ha affidato alla Roma Costruzioni, azienda di Gela. C’è un capoverso intitolato ‘Raccolta rifiuti abbandonati’ e in cui si legge che una squadra composta da autista e operatore, munita di autocarro con cassone e gru, effettuerà la raccolta dei rifiuti abbandonati con frequenza quindicinale. La squadra raccoglierà gli ingombranti e anche i beni durevoli abbandonati.

Un’altra squadra, si legge sempre nel contratto fra  Comune di Alcamo e gestore del servizio, si occuperà della raccolta dei rifiuti indifferenziati abbandonati con frequenza settimanale e, dal 1 aprile – 30 settembre, quindi già nel periodo che stiamo attraversando, dello stesso servizio verrà svolto tre volte a settimana. Non sembra che finora si siano visti in giro per Alcamo né l’autocarro con cassone e gru e nemmeno l’altra squadra aggiuntiva. Fra piano economico, numero di operatori e contratto, qualcuno ovviamente potrebbe avere sbagliato i conti.