Rapina in Farmacia

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    Operazione della polizia di Castelvetrano nei pressi della Farmacia “Gagliano” .

    I poliziotti   venivano attirati da alcuni passanti, i quali facevano cenno loro che stava succedendo qualcosa all’interno della predetta farmacia.

    Tempestivamente gli agenti si introducevano all’interno dell’esercizio costatando che vi era una rapina in corso ad opera di due individui con capo coperto da passamontagna, di cui uno di essi impugnava una pistola. Prontamente li immobilizzavano e li traevano in arresto.

    Una volta condotti presso gli uffici del Commissariato, i due rapinatori venivano identificati per Luigi Calafato e Giovanni Battista Lungaro, entrambi mazaresi di anni 38, pluripregiudicati.

     

    La pistola impugnata da uno dei rapinatori risultava  essere un arma vera, pur se priva di munizioni e caricatore, nonché clandestina, in quanto priva di marca,  modello,  numero di matricola.

    I due malviventi, non appena all’interno della Farmacia,  sotto la minaccia della predetta arma, riuscivano a farsi consegnare tutto l’incasso, ammontante a circa € 1.000; non contenti, sempre sotto la minaccia dell’arma facevano aprire altri cassetti nonché chiedevano il denaro dei rispettivi portafogli personali dei dipendenti della Farmacia,  interrotti solamente dall’intervento degli agenti.

    Il personale intervenuto procedeva anche al sequestro dei passamontagna utilizzati, della pistola nonché dell’autovettura usata per recarsi sul luogo del commesso reato.

    Da accertamenti effettuati in Banca Dati delle Forze di Polizia si constatava, altresì, che Luigi Calafato era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, in esecuzione di ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza Ufficio Esecuzioni Penali di Palermo e dall’Ufficio esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala; allo stesso veniva quindi contestato anche  il reato di evasione nonché quello di resistenza a Pubblico Ufficiale, avendo causato lesioni ad uno degli operatori di polizia. Giovanni Battista Lungaro risultava invece sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno presso il comune di Mazara del Vallo; lo stesso veniva quindi deferito anche per la violazione della predetta misura.

    Gli arrestati, al termine delle incombenze di rito, su disposizione del P.M. di turno, D.ssa Rago Francesca, venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Marsala.