Randagi avvelenati, istituita una taglia

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TRAPPETO – Una taglia per gli autori dell’avvelenamento di ben otto cani che si è consumato nelle ultime 48 ore. A metterla il sindaco del paese, Giuseppe Vitale, con lo scopo di individuare i possibili responsabili di quest’ultimo attacco ai randagi del paese che ha creato un certo scalpore in paese. Per chi riuscisse a fornire indicazioni utili a risalire agli autori di tale episodio il primo cittadino ha messo a disposizione una ricompensa di mille euro: “Soldi – sostiene Vitale – che saranno dati a chiunque fornisca informazioni che possano portare all’individuazione dei colpevoli dell’inqualificabile gesto”. Il fatto si è consumato all’estrema periferia del paese: ad essere stati avvelenati sei cani in contrada Piano Inferno e altri due in contrada Puma. Sarebbero stati uccisi col ricorso a bocconcini di carne avvelenati. Inoltre, un cane che presentava probabili sintomi di avvelenamento, è stato trovato in via XXIV Giugno angolo via Torino, ed è poi stato ricoverato presso il canile sanitario di Carini. Informato dell’evento, il Sindaco Giuseppe Vitale ha chiesto alla Polizia Municipale una relazione sull’accaduto. Visionando gli atti il primo cittadino ha disposto una immediata bonifica delle zone urbane in cui si sono verificati i fatti. Nel frattempo, le carcasse degli animali e i bocconcini di carne trovati nelle zone in cui si sono verificati gli avvelenamenti, sono stati inviati all’Istituto zooprofilattico di Palermo per gli esami del caso. Già ieri pomeriggio la ditta incaricata ha bonificato e sottoposto a disinfezione la zona di via XXIV Giugno, dove si precisa però che non è stata trovata traccia di materiale tossico di alcuna natura. A causa del forte vento di scirocco non è stato possibile procedere alla bonifica dei cassonetti della nettezza urbana siti in contrada Puma, che verrà effettuata oggi. Il sindaco manifesta la sua ferma condanna: “Siamo in presenza – sostiene – di un atto incivile e irresponsabile, non solo indegno di una comunità quale quella trappetese, ma anche potenzialmente pericoloso per le persone oltre che per gli animali che ne sono state vittime”. Non è la prima volta che Trappeto balza alla cronaca per questi fatti. Lo scorso anno, per un lungo periodo, si verificarono episodi di avvelenamento di cani e gatti. Fatti che hanno fatto scattare una grande indignazione di molti animalisti che hanno organizzato una manifestazione di protesa davanti al Comune e creato su facebook la pagina “Stop agli animali avvelenati, aiutiamo le leggi a tutela, cominciamo da Trappeto”, nata sulla spinta dell’attivista Alessandra Di Piazza