Raccolta rifiuti, Alcamo tra i più virtuosi

    “Modelli di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani”: questo il tema dell’incontro di scambio e studio organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Affari Regionali (PON FSE 2007 2013), presso il Comune di Montespertoli (Fi) a cui partecipa oggi anche il Comune di Alcamo partecipa.

    La giornata di studio prevede, fra i tanti punti all’ordine del giorno del “Progetto Impact” la presentazione di alcuni modelli di gestione della Raccolta Differenziata dei rifiuti solidi urbani adottati dai Comuni interessati dalle attività di benchmarking e le esperienze di Raccolta Differenziata. Relazioneranno i Responsabili dei Comuni e degli Organismi locali di: Comune di Montespertoli (all’82% per la raccolta differenziata) Unione Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa, Publiambiente Spa ed i Comuni di Alcamo, di Ricadi e di Vibo Valentia.

    Per Alcamo, partecipano all’incontro il Sindaco Sebastiano Bonventre, l’assessore alle politiche ambientali Massimo Fundarò ed il dirigente del settore Sviluppo Economico ed Ambiente, Francesco Maniscalchi.

    Il Primo Cittadino ha dichiarato: “il Progetto Impact, con finanziamento del Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, evidenzia i risultati emersi nelle buone pratiche concernenti la Raccolta Differenziata. Siamo orgogliosi che Alcamo con il suo 50% di raccolta differenziata e un sistema efficiente di gestione degli RSU sia stato selezionato quale comune virtuoso dell’Italia Meridionale”.

    L’assessore Massimo Fundarò dice “sono particolarmente soddisfatto perché 4 anni di lavoro nel settore dei Rifiuti della mia Città hanno portato Alcamo ad essere comune leader non solo in Sicilia, ma su tutto il territorio nazionale. Un vero e proprio riconoscimento all’operato svolto” – considerando, inoltre che “la partecipazione a questa giornata di studio è una vera opportunità per acquisire nuovi suggerimenti per migliorare la qualità del servizio e confrontarsi con realtà d’eccellenza quali quelle della Regione Toscana”.