Raccolta dei rifiuti in difficoltà ma verso miglioramento. Resta rischio emergenza sanitaria

Sta per rientrare l’emergenza rifiuti ma ci vorrà davvero tanto tempo per ritornare alla normalità. E le temperature elevate non sono certamente favorevoli.  Un primo segnale arriva dal capoluogo trapanese dove la discarica della Trapani Servizi, che lavora e tritura l’indifferenziato, ha ripreso a funzionare con portate maggiori consentendo l’accesso anche ai  compattatori provenienti dalla provincia di Palermo. L’ennesima emergenza rifiuti è nata dalla sentenza del TAR che ha bloccato il sito di Motta Sant’Anastasia gestita dall’Oikos. Gli impianti, e tra questi quello di Trapani, non avevano più dove trasportare il lavorato. Nei comuni sono quindi cresciute le montagne di spazzatura in strada e la situazione ad Alcamo, che già non eccelleva, è praticamente precipitata.

Il sindaco Domenico Surdi ha quindi sottoscritto un’ordinanza con cui ha disposto la chiusura al pubblico del CCR di contrada Vallone Monaco per ammassare, al suo interno, l’RSU delle emergenze, vale a dire ir fiuti prodotti da RSA e ospedale. Il centro rimane ancora chiuso perché la Trapani Servizi ha permesso al comune di Alcamo di scaricare un solo compattatore rimasto pieno dall’inizio dell’emergenza. Riapertura dell’OIKOS che comunque dovrebbe essere disposta a breve dalla regione ma per tornare alla normalità, con tutte le montagne di rifiuti in strada, soprattutto ad Alcamo Marina, ci vorrà parecchio tempo. Inoltre con il grane caldo di questi giorni la situazione emergenziale dei rifiuti potrebbe trasformarsi in emergenza sanitaria.

Il comune di Alcamo, con una nota stampa, prevede comunque che la raccolta dell’indifferenziato, nei prossimi giorni, possa tornare ad essere regolare. La stessa nota informa che oggi e domani i ritiri saranno regolari pe le utenze domestiche mentre, per le attività commerciali, oggi tutto regolare per organico e cartone mentre domani sarà assicurato il ritiro delle frazioni di organico, carta e cartone.