Punta Raisi, traffico passeggeri e utili alle stelle ma la Gesap si “rompe”

Nel momento di massimo fulgore, con cifre e giro d’affari che hanno raggiunto livelli mai raggiunti prima, un terremoto si abbatte sulla Gesap, la società che gestisce  l’aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi. L’amministratore delegato Giovanni Scalia e i consiglieri Cleo Li Calzi e Domenico Cacciatore hanno rassegnato le dimissioni in aperta polemica con il presidente Tullio Giuffrè. E meno male che sia i tre dimissionari che lo stesso Giuffrè erano stati nominati da Leoluca Orlando nella duplice veste di sindaco di Palermo e sindaco metropolitano.

Alla base della rottura ci sarebbe il costante braccio di ferro anche su singoli, più meno grandi, provvedimenti. Per questo Orlando, che avrebbe orchestrato le dimissioni,  era particolarmente preoccupato dal clima incandescente che si viveva nel consiglio di amministrazione della società che gestisce l’aeroporto palermitano. Difficile capire cosa accadrà adesso a una Gesap che sta facendo registrare numeri record e utili in costante crescita. Negli ultimi tempi si è anche parlato di privatizzazione della società.

“L’immobilismo in cui è caduto il cda è semplicemente inquietante – scrive sui social Gianluca Colombino della Cisal – Tanti segnali preoccupanti mi avevano portato a lanciare l’allarme sulla necessità di garantire continuità alla gestione precedente. Giù le mani della politica dalla Gesap – conclude il sindacalista”. Nella tarda serata di ieri, poi, le segreterie sindacali territoriali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale in servizio allo scalo aeroportuale di Palermo e attivato le procedure per il raffreddamento previste per lo sciopero. A firmare la nota Houda Sboui (Uil), Gaetano Bonavia (Cgil), Antonio dei Bardi (Cisl), Giacomo De Luca (Cisal) e Domenico De Cosimo (Ugl).