Prg ingessato, Cna: “Tante carenze”

Alcamo, ovvero la città ingessata. Seppur dotata di un piano regolatore, nella cittadina del trapanese sono ancora moltissime le contraddizioni ed i buchi neri dal punto di vista urbanistico. A metterli in evidenza la Cna della sezione locale in una lunga lettera inviata al neoassessore comunale all’urbanistica Ferdinando Trapani, catapultato nelle scorse settimane ad Alcamo per rimettere insieme i cocci di un Settore tecnico smembrato e oramai ingessato da mesi, oltre che in vestito da polemiche con tanto di strascichi giudiziari. Oltre all’aggiornamento delle direttive, scadute oramai da due anni, all’interno del piano regolatore generale esistono questioni mai risolte. La Cna mette in evidenza l’assenza del piano di riqualificazione ambientale riguardante le zone di residenza stagionale e verde privato sui versanti dei terrazzi marini, il piano particolareggiato in contrada Sasi ed il piano particolareggiato di recupero in zona BR5. Eppure secondo la Cna proprio per queste carenze negli scorsi anni il Comune ha affidato parcelle a tecnici esterni per quasi 200 mila euro. “Nonostante siano passato 11 anni dall’approvazione del piano regolatore e 8 dalle determinazioni di incarico da parte dell’amministrazione comunale – afferma il presidente provinciale della Cna di Alcamo, Rosario Scardino –ci chiediamo se tutto questo rimarrà solo un’utopia”. Secondo l’organizzazione di categoria questa condizione urbanistica ha avuto anche delle ripercussioni negative sul tessuto produttivo alcamese: “La Cna non può rimanere indifferente alle continue difficoltà che scaturiscono, anche cancellazioni di imprese, le quali non avendo certezza di impiego preferiscono investire altrove le proprie risorse – è il commento amaro di Scardino che affonda il colpo -: dopo 11 anni di attesa il territorio versa in una condizione urbanistica ricca di promesse ma espressione di un fallimento che genererà in maniera esponenziale una vera e propria azione di stallo”. Infine secondo la Cna il settore Tecnico del Comune deve essere potenziato di personale. Queste le priorità dettate dall0’orgaanizzazione delle imprese artigiane e il neoassessore Trapani ammette che esistono della difficoltà sul piano della regolamentazione urbanistica per la città

nella foto Rosario Scardino