Pregiate anfore recuperate, in mare a Favignana, da carabinieri e soprintendenza

Quattro antiche e preziose anfore fittili, cioè in terracotta plasmata, sono state recuperate in mare, al largo dell’isola di Favignana, in località Bue Marino, dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo, nel corso di un’attività congiunta con la Soprintendenza del Mare e il Nucleo Subacquei di Messina. Grazie anche all’intervento dell’equipaggio della motovedetta “Pignatelli” e del Battello Pneumatico del distaccamento navale di Favignana, sono state recuperate tre anfore italiche risalenti al IV secolo a. C. e una punica del III secolo a. C. che verosimilmente appartenevano a un relitto naufragato.

L’intervento è stato sviluppato dalle unità subacquee dei carabinieri e della Soprintendenza del Mare che hanno scandagliato il fondale e individuato i preziosi reperti sulla scorta delle indicazioni fornite dagli archeologi della Regione e dei carabinieri del Nucleo TPC di Palermo. A conclusione delle operazioni, gli antichi manufatti sono stati consegnati ai funzionari della Soprintendenza del Mare.

La località del ritrovamento, ritenuta di rilevante importanza archeologica, è al vaglio degli studiosi per le relative valutazioni scientifiche. Da un successivo studio dei materiali recuperati, infatti, potranno essere acquisiti importanti indizi circa le antiche rotte di navigazione per il collegamento lungo la costa tra le varie città mediterranee, in un periodo storico di fondamentale importanza per gli scambi commerciali.