Poliziotto in carcere, violenza sessuale sulla figlia. Turpe vicenda cominciata nel 2006

ALCAMO – Un’indagine lampo da parte della Procura della Repubblica di Trapani, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello e portata avanti dalla pm Francesca Urbani, con il Gip Samuele Corso che ha disposto il carcere per un poliziotto quasi sessantenne in servizio al commissariato di Alcamo, accusato di violenza sessuale ai danni della figlia adottiva e maltrattamenti in famiglia. La ragazza ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Balestrate una decina di giorni fa e dopo poco più di 72 ore è arrivata la misura cautelare per l’agente, rinchiuso adesso al carcere di san Giuliano, accusato di violenza sessuale e maltrattamenti.

Le prime avances alla figlia sarebbero cominciate quando la ragazza aveva 14 anni e sarebbero andate avanti fino ai giorni nostri. Il poliziotto arrestato, difeso dall’avvocato Mario Vitiello, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ad inchiodarlo il padre anche alcune chat su WhatsApp. Le ultime avrebbero costretto la figlia a bloccare il contatto. Messaggi espliciti, talvolta raccapriccianti, con cui l’indagato avrebbe chiesto alla ragazza di inviargli foto delle parti intime ma anche di lasciare il fidanzato in quanto lei avrebbe meritato di meglio. Dal racconto della vittima viene anche fuori una conversazione privata tra la ragazza e un altro poliziotto in servizio al commissariato di Alcamo, quindi collega del padre. Su tale incontro e sulla condotta dell’agente sono in corso indagini e approfondimenti.

Alla luce della gravità dei fatti, secondo il Gip, deve escludersi per il poliziotto la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena. Inoltre, afferma lo stesso giudice per le indagini preliminari di Trapani, allo stato attuale non sussistono elementi idonei a depotenziare la gravità dei molteplici indizi a carico del poliziotto.  Inoltre il GIP teme che l’uomo possa reiterare il reato e tentare l’inquinamento probatorio Una vicenda certamente squallida e ancora più inconcepibile perché ad essere finito in carcere per violenza sessuale è stato un agente di polizia.