Covid-Hospital, niente San Biagio. Si punta su vecchio PS dell’Ajello di Mazara

Mentre nel palermitano si temono ritardi per l’apertura di un nuovo covid-hospital, l’ex IMI finora è costato soltanto un mucchio di quattrini senza che ancora si parli di inaugurazione, nel trapanese è definitivamente tramontata l’idea di riattivare l’ex ospedale san Biagio di Marsala.

Ieri l’unità di crisi aziendale, allargata ai vertici dell’Asp, si è recata in sopralluogo a Mazara del Vallo per una visita nei locali che fino a qualche anno fa funzionavano come pronto soccorso dell’ospedale Ajello.Lis a scelta del nuovo hospital pare quindi sia ricaduta proprio su questa struttura. Per riconvertire l’ex pronto soccorso mazarese in ospedale dedicato al covid potrebbero bastare una ventina di giorni.

Intanto alcuni pazienti raggiunti dal coronavirus in provincia di Trapani in questa seconda ondata, scattata in agosto e fortemente spinta dal vasto focolaio fra i clienti che hanno frequentato il ristorante La Giummara di Salemi, si sono negativizzati. La carica virale dei loro tamponi era abbastanza elevata ma sono rimasti asintomatici o con lievi sintomi senza particolari aggravamenti. Un dato che fa ben sperare soprattutto nell’ottica dell’ingolfamento dei reparti di terapia intensiva in Sicilia.

Nelle ultime 24 ore nel trapanese si sono registrati soltanto 12 nuovi positivi con un decremento notevole rispetto alla media degli ultimi giorni. Quattro contagiati in più a Castellammare del Golfo dove da 2 si sale a quota 6. Continuano a crescere le cifre a Trapani dove da 41 si passa a 45. Nel capoluogo trapanese è arrivata una vasta ramificazione dei contagi avvenuti nel ristorante salemitano. Il numero elevato di tamponi effettuato in provincia ha rilevato altre nuove positività: due a Santa Ninfa, da 4 si cresce a 6, e una a Castelvetrano dove gli attualmente positivi salgono a 10.

Nessun incremento ad Alcamo, Calatafimi e Buseto Palizzolo in cui rispettivamente si resta a 18, 9 e 14. In quest’ultimo piccolo centro preoccupa il rapporto fra residenti e positivi, attualmente di uno ogni 200 abitanti. Dato abbastanza alto anche a Salemi dove su 10.400 abitanti si registrano 41 positivi al covid.