‘Pietro Maria Rocca’ di Alcamo soppresso, ‘S. G. Bosco’ diventa istituto comprensivo

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Saranno soppressi 9 istituti scolastici in provincia di Trapani, altrettanti nell’agrigentino e ben 19 nel palermitano. In tutto 93 in tutta la Sicilia. Questo il quadro venuto fuori dalla conferenza regionale che si è svolta ieri presso la sede dell’assessorato all’Istruzione con i sindacati di settore, i dirigenti degli uffici scolastici provinciali e il direttore Usr Sicilia. Il dimensionamento riguarderà anche Alcamo dove sarà soppresso l’istituto Pietro Maria Rocca mentre la direzione didattica San Giovanni Bosco diventerà istituto comprensivo. Alunni e plessi dell’istituzione soppressa verranno suddivisi probabilmente fra la stessa Don Bosco e la Bagolino. Chiudono quindi tutte le direzioni didattiche così come prevede una vecchia legge mai applicata: due a Mazara del Vallo, altrettante a Trapani, una a Castelvetrano e una a Marsala.

Nello specifico la direzione didattica della cittadina castelvetranese verrà suddivisa fra due istituti mentre è stata prevista anche la fusione fra gli istituti ‘Titione’ e ‘Ferrigno’. A Marsala sarà invece un istituto comprensivo a cooptare la direzione didattica mentre a Pantelleria nascerà un istituto omnicomprensivo, cioè comprendente dalla scuola dell’infanzia e fino alla superiore. “Eravamo già preoccupati e avevamo criticato la scelta di sopprimere 93 istituti scolastici in Sicilia. Eppure da mesi – ha detto il segretario regionale di CISL Scuola, Francesca Bellia – le rappresentanze presenti nelle Conferenze Territoriali  (provveditori, Dirigenti scolastici, amministrazioni comunali, organizzazioni sindacali) con competenza e responsabilità avevano lavorato – ha detto il numero della CISL scuola in Sicilia – per fare coincidere l’obiettivo di razionalizzazione la rete scolastica con l’esigenza di non penalizzare oltre modo l’offerta agli studenti e alle famiglie, per evitare di indebolire la capacità operativa delle scuole coinvolte. Si poteva fare meglio per qualità e per quantità ora temiamo che a risentirne sarà proprio la qualità del servizio scolastico regionale”. Francesca Bellia, segretaria generale Cisl Scuola Sicilia è così intervenuta sul piano di dimensionamento della rete scolastica, “L’assessore regionale all’Istruzione Turano – ha continuato Bellia – poteva fare meglio e di più, se avesse ascoltato e preso a riferimento le proposte definite dai territori. Nel Piano esitato registriamo contraddizioni che possono avere ricadute negative sulla rete scolastiche, visto che la Regione non ha voluto definire un quadro coerente e lineare rispetto alle proposte definite dalle Conferenze, e che per diverse realtà, non tiene conto dei criteri e parametri indicati dalla normativa ministeriale”. “Nel corso dell’incontro di oggi, abbiamo ribadito all’assessore che questa sua scelta vanifica lo sforzo di razionalizzazione secondo criteri di equità su cui tutte le conferenze di servizi avevano lavorato”. Adesso si attende il decreto regionale con i nuovi numeri delle soppressioni già comunicate ai sindacati.