Piano regionale vaccini, dirige un calatafimese. In provincia pianifica un castellammarese

Incarico di prestigio per il calatafimese Mario Minore, attuale responsabile dell’Emergenza Urgenza e delle USCA dell’ASP di Trapani. Il medico, figlio d’arte in quanto il padre Gerry per diversi anni ha diretto il distretto sanitario di Alcamo, è stato posto alla guida della task-force che gestirà il piano vaccinale anti-covid in tutta la Sicilia. Il gruppo di lavoro potrà formulare indicazioni generali di coordinamento territoriale per la somministrazione delle dosi. 42 anni, specializzato anche in anestesia e rianimazione e già componente del CTS (comitato tecnico scientifico) regionale, Mario Minore è stato pure consigliere  comunale nella ‘sua’ Calatafimi.

Intanto, dopo il primo medico del trapanese (una donna alcamese) vaccinato domenica in occasione del V-Day, sono una quarantina i vaccinati del territorio gestito dall’ASP di Trapani. Si tratta dei dipendenti medici impegnati nei reparti covid del territorio, del personale dei Pronto soccorso, quello dell’emergenza urgenza territoriale 118 e delle Usca. Fra questi ultimi anche infermieri alcamesi. Le dosi di vaccino sono state somministrate presso la postazione allestita all’interno dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Alla guida delle operazioni gestite dall’ASP è stato chiamato invece il castellammarese Gaspare Canzoneri, direttore dell’Unità operativa Sanità Pubblica Epidemiologia Medicina Preventiva dell’Azienda nonché direttore del distretto sanitario di Alcamo-Castellammare-Calatafimi. Il dirigente medico, recentemente guarito dal Covid, ha disposto l’attivazione di 8 unità vaccinali in altrettante postazioni allestite al Sant’Antonio Abate di Trapani, al San Vito e Santo Spirito di Alcamo, al Borsellino di Marsala, all’Abele Ajello di Mazara e ne nosocomi di Castelvetrano, Salemi e Pantelleria.

Le equipe vaccinali, che presteranno servizio dalle 8 alle 20, sono composte da un medico, tre infermieri, un OSS, un amministrativo. In questa fase, come previsto dal Piano nazionale, il vaccino viene somministrato fin da subito, oltre che ai sanitari dei reparti covid e degli ospedali,  anche a operatori e ospiti delle RSA (residenze per anziani), per proseguire poi le somministrazione ai cittadini che rientrano nel target, a cominciare dagli over 80..