Pestaggio Savalli, le guardie smentiscono

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    La notizia è confermata dal procuratore capo, Marcello Viola: la Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta sul presunto pestaggio di cui sarebbe rimasto vittima, nelle carceri ”San Giuliano”, Salvatore Savalli, accusato, insieme all’amante, Giovanna Purpura, dell’assassinio della moglie incinta al nono mese di gravidanza, Maria Anastasi, uccisa e data alle fiamme lo scorso 4 luglio.

     

    A rendere noto il presunto pestaggio è stata la criminologa Roberta Bruzzone, consulente della difesa di Savalli, subito smentita dalla Polizia Penitenziaria: “Da accertamenti effettuati non risulta essere stata perpetrata alcuna aggressione nei confronti del detenuto Salvatore Savalli originata dalla visione del programma Quarto Grado”, dichiara il commissario di polizia penitenziaria Giuseppe Romano, comandante di reparto nelle carceri “San Giuliano” di Trapani.

     

    Non si è fatta attendere la controreplica di Roberta Bruzzone, che, confermando quanto già detto ieri, ha voluto precisare che: “L’aggressione riferita dal Savalli è avvenuta durante la notte, in un momento cioè di verosimile attenuazione dell’attività di vigilanza interna all’istituto. Non abbiamo nulla da segnalare relativamente all’operato del personale dell’istituto penitenziario di Trapani, che ci risulta essere stato sempre impeccabile. Sottolineiamo – continua – di essere rimasti sconcertati invece da ciò che è stata la causa scatenante del fatto e cioè la divulgazione di una notizia falsa”.