Un altro arrestato per la rapina del 27 luglio

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    Era già pronto a lasciare la Sicilia ed imbarcarsi per raggiungere Napoli, e far perdere così le proprie tracce. Si sentiva, infatti, braccato dagli investigatori, Mohamed Man, tunisino 37enne, dopo l’arresto, avvenuto pochi giorni fa, di Nebil Slasi, altro componente del commando di rapinatori che lo scorso 27 luglio, aveva aggredito nel sonno due connazionali, per farsi rivelare dove fosse nascosto il denaro,  450 euro in contanti, ed i vari regali, per un valore di circa mille euro, che una delle due vittime avrebbe portato in dono alla sua famiglia in Tunisia, che avrebbe raggiunto l’indomani in nave.

    Un magro bottino e tanta ferocia: la gazzella giunta sulla scena del crimine aveva trovato F.H.,  tunisino67 enne, da anni residente in Italia con regolare permesso di soggiorno e che lavora duramente nelle Perriere di Santo Padre, riverso sul ciglio della strada in un lago di sangue ed in stato confusionale e L.D., l’altro connazionale suo ospite,  con ferite meno gravi, che aveva riferito l’accaduto.

    Il 67enne, trasportato d’urgenza presso l’ospedale civico di Palermo, nonostante i delicati interventi chirurgici subiti, ha perso irrimediabilmente l’occhio destro, ma anche l’occhio sinistro presenta gravi patologie, che non escludono la perdita totale della vista.

    Pare che sia stato proprio Mohamed Man, senza regolare permesso di soggiorno e con svariati provvedimenti di espulsione dal territorio dello Stato italiano a suo carico, a colpire materialmente, con una pietra, la vittima, la notte del 27 luglio.

    L’uomo è stato fermato dai Carabinieri di Marsala, in pieno centro a Petrosino, in un negozio di biancheria, mentre stava comprando una maglietta.

    Il G.I.P. di Marsala, confermando integralmente il quadro accusatorio e gli elementi di prova raccolti e ricostruiti dai Carabinieri, ne ha disposto la custodia in carcere.

    (Nella foto: Mohamed Man)